20/03/2026
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BM ON WNBA/ Accordo storico sul nuovo CBA: salari in crescita e svolta per il futuro della lega
Dopo un lungo e complesso confronto sindacale, la WNBA e la Women’s National Basketball Players Association (WNBPA) hanno raggiunto un’intesa verbale per il nuovo contratto collettivo, a soli 51 giorni dall’inizio della trentesima stagione. L’accordo, maturato dopo oltre 100 ore di trattative serrate presso il Langham Hotel di New York, evita possibili slittamenti del calendario […]
Dopo un lungo e complesso confronto sindacale, la WNBA e la Women’s National Basketball Players Association (WNBPA) hanno raggiunto un’intesa verbale per il nuovo contratto collettivo, a soli 51 giorni dall’inizio della trentesima stagione. L’accordo, maturato dopo oltre 100 ore di trattative serrate presso il Langham Hotel di New York, evita possibili slittamenti del calendario ufficiale. La commissioner Cathy Engelbert ha sottolineato l’importanza del risultato, definendolo un passaggio decisivo per il futuro della lega e delle atlete: i progressi ottenuti rappresentano infatti un cambiamento significativo e testimoniano la volontà comune di continuare a far crescere il movimento. Pur riconoscendo la complessità del percorso negoziale, Engelbert ha espresso grande soddisfazione, evidenziando il ruolo di primo piano della lega nello sport femminile e l’entusiasmo per una stagione speciale al via a maggio. Sulla stessa linea la direttrice esecutiva della WNBPA, Terri Carmichael Jackson, che ha sintetizzato il significato dell’accordo nel concetto di “empowerment” delle giocatrici: un gruppo consapevole della propria forza collettiva e del valore del sindacato, capace di portare le trattative a un livello superiore. Il nuovo contratto riflette la crescita esponenziale della lega, introducendo innovazioni storiche soprattutto sul piano economico e del welfare. Secondo indiscrezioni, il salary cap salirà fino a 7 milioni di dollari, segnando un incremento netto rispetto agli 1,5 milioni precedenti, mentre la quota media dei ricavi destinata alle giocatrici si avvicinerà al 20%. Previsti anche un “supermax” da 1,4 milioni, uno stipendio medio intorno ai 600.000 dollari e un minimo garantito superiore ai 300.000. La presidente della WNBPA, Nneka Ogwumike, ha evidenziato come per la prima volta i compensi siano realmente collegati ai ricavi della lega, favorendo una crescita consistente del tetto salariale e migliorando al contempo standard legati a strutture, staff e supporto. Un cambiamento che, secondo lei, eliminerà il senso di sacrificio economico per chi entra nella lega. Anche la vicepresidente Breanna Stewart ha definito l’accordo “trasformativo”, capace di costruire un sistema più equo dentro e fuori dal campo. Determinante è stata la compattezza del sindacato, che ha permesso di ottenere risultati destinati a incidere su tutte le giocatrici, non solo sulle star. La stessa Ogwumike ha espresso orgoglio per il percorso compiuto, ribadendo la determinazione con cui il gruppo ha affrontato le trattative. Un concetto condiviso anche dall’altra vicepresidente Alysha Clark, che ha sottolineato l’impatto concreto dell’accordo soprattutto per le atlete con meno visibilità, centrando uno degli obiettivi principali fissati sin dall’inizio. L’intesa mette così fine a una fase di tensione durata 17 mesi, iniziata con l’uscita dal precedente contratto nell’ottobre 2024. Nelle ultime settimane si era fatto concreto il rischio di un rinvio della stagione, ma il confronto diretto ha portato a una soluzione, celebrata simbolicamente con un brindisi finale tra le parti. Engelbert ha definito il risultato “una vittoria equilibrata”, mentre Jackson ha evidenziato come il successo delle giocatrici coincida con quello dell’intera lega. In attesa della stesura definitiva e della ratifica ufficiale, il calendario può ora proseguire regolarmente: draft il 13 aprile, training camp e inizio della stagione fissato per l’8 maggio. Tuttavia, la portata dell’accordo va ben oltre l’immediato, configurandosi come un punto di svolta per il basket femminile. Come ha concluso Ogwumike, lo sguardo è già rivolto al futuro: questo passo avanti servirà soprattutto alle prossime generazioni, contribuendo a spingere l’intero movimento verso nuovi traguardi nei prossimi anni.
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