20/03/2026
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PENSIERI LIBERI IN CONTROTENDENZA SUL BASKET FEMMINILE/ AZZURRE BRAVISSIME! E ORA…TUTTI SUL CARRO – di Luca Corbelli
E’ giusto festeggiare e celebrare queste ragazze, questo staff perché il risultato ottenuto è storicoma sia chiaro non va tutto bene, il movimento non è in salute. Tra 8 giorni la nostra A1 vede per 4 squadre su 11 la fine del campionato che di fatto è durato 6 mesi, un movimento può auto-sostenersi durando […]
E’ giusto festeggiare e celebrare queste ragazze, questo staff perché il risultato ottenuto è storicoma sia chiaro non va tutto bene, il movimento non è in salute. Tra 8 giorni la nostra A1 vede per 4 squadre su 11 la fine del campionato che di fatto è durato 6 mesi, un movimento può auto-sostenersi durando 6 mesi?
La A2 a mio avviso infarcita da troppe straniere mediocri che non fanno crescere le giovani Italiane, Polacche, Bulgare, Ungheresi tutte nazioni ben lontane nel ranking dall’Italia che è 14ma.
Poi esiste già, ma sarà da un lato una minaccia ma dall’altro un accrescimento per le giovani giocatrici, lo “spauracchio” della NCAA, con la quale i Club dovranno farci i conti. Tante faranno la scelta di provarci per esperienza di vita, giocare a pallacanestro con altri metodi di lavoro e studiare, cosa oltremodo importante.
Quando guardo Capobianco, che ammiro dai tempi di Teramo, dove la sua squadra giocava una pallacanestro divertentissima e lo sento parlare, non posso fare a meno di accostarlo a Velasco, Andrea è un valore aggiuntotanto quanto lo è stato l’argentino per il volley femminile.
Capobianco dopo la prima esperienza con la Nazionale 2015/17 terminata con il “falletto” fischiato a Zandalasini contro la Lettonia che non ci permise di accedere al mondiale, ha fatto tesoro della precedente esperienza e ha costruito il “suo gruppo” senza non essere criticato per non aver partecipato al prepreMondiale in Ruanda, ma parteciparvi senza la Zandalasini ha avuto il suo perché.
Questo gruppo porta una grande dote delle Nazionali giovanili, in gran parte costruita e alimentata da Giovanni Lucchesi, che con buona parte di queste ragazze ( Cubaj, Fassina, Verona e Madera ) ha avuto a che fare, vincendo nel 2015 il bronzo Europeo nel 2016 l’argento ai Mondiali U17 (99’) con Madera inserita nel miglior quintetto della manifestazione sempre nel 2016 il quarto posto all’Europeo U16 (00’) con Madera di nuovo inserita nel miglior quintetto della manifestazione.
Poi nel 2019 l’oro Europeo allenata da Orlando, con Madera MVP della manifestazione, tutto questo per dire che a livello giovanile le nostre Nazionali erano una presenza.
Questa Nazionale ha raggiunto una maturità tale, che possiamo aspettarci di tutto, infortuni permettendo,perché ha i suoi equilibri, le componenti sanno tutte qual è il proprio ruolo.
Intercambiabilità nei ruoli, 2 play di rottura di cui una Pasa, che non ha mai fatto parte di una selezione giovanile, una di gestione e visione di insieme e di grande lettura, le lunghe intercambiabili ma con caratteristiche differenti, le guardie pericolose al tiro e la stella Zandalasini che ha imparato ad aspettare che la partita arrivi a lei….. ma tutte si spendono in difesa e attaccare contro questa Nazionale è scomodo per tutte tranne che per le inarrivabili americane.
Capobianco e il suo staff hanno rispolverato un vecchio detto: l’attacco fa vendere i biglietti ma la difesa fa vincere le partite ….. ma questa è un’altra storia
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