14/03/2026
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BM Azzurro – Gli Stati Uniti sono più forti, l’Italia gioca comunque il suo basket – di Giovanni Bocciero
Per la sfida agli Stati Uniti, terzo impegno del Premondiale di San Juan, il ct Capobianco promuove in quintetto Pasa, che inaugura il match con una preghiera dall’arco allo scadere. L’Italia non si snatura e prova a giocare anche contro le più forti avversarie. Ma qualche errore di precisione e un paio di perse, però […]
Per la sfida agli Stati Uniti, terzo impegno del Premondiale di San Juan, il ct Capobianco promuove in quintetto Pasa, che inaugura il match con una preghiera dall’arco allo scadere. L’Italia non si snatura e prova a giocare anche contro le più forti avversarie. Ma qualche errore di precisione e un paio di perse, però replicate dalle americane, rende equilibrato l’inizio con i liberi di Cubaj che valgono il 7 pari. Poco più di un minuto però, e sulla difesa azzurra piovono triple: -9 e timeout. Dopo un errore gratuito, Santucci si fa perdonare segnando tutta sola, mentre Zandalasini cerca di caricarsi la squadra in spalle. Ma dall’altra parte chiunque è pericolosa, e il tassametro ‘a stelle e strisce’ corre velocemente: 34-13 a inizio secondo periodo. Spreafico manda a bersaglio dalla distanza dopo una buona circolazione di palla, attacco azzurro che libera bene le lunghe nel pitturato, concretizzando però meno di quanto potrebbe (32% di realizzazione). Cubaj si toglie lo sfizio di segnare dalla distanza il -14, ma la tripla viene subito replicata. Si va all’intervallo con un po’ di sconforto, ma contro le campionesse olimpiche in carica è più che normale ritrovarsi sotto nel punteggio. L’Italia però non crolla, ma anzi, continua a giocare la sua pallacanestro, costruendo anche dei buoni tiri. Semplicemente la difesa americana ti rende meno efficace, e quando il vantaggio inizia a flirtare con i 30 punti, gli Stati Uniti svuotano la propria panchina con un cambio a cinque. Sono i titoli di coda, anche se gli spunti azzurri non mancano affatto, soprattutto da Pasa e Andrè. Il 93-59 finale punisce più del dovuto l’Italia.
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