25/02/2026
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Pensieri liberi in controtendenza sul basket femminile / Final Six: Schio per chiudere, Venezia rischio occasione persa – di Luca Corbelli
A mio avviso non capita più che Schio sia senza Zandalasini–Badiane e con Verona febbricitante, e non capiterà più che Venezia sia avanti nel punteggio a metà terzo quarto 50 a 38. Perché? Perché Schio è più quadrata, meglio coperta nei ruoli, ci sono gerarchie ben definite e perché in stagione stanno zero a quattro […]
A mio avviso non capita più che Schio sia senza Zandalasini–Badiane e con Verona febbricitante, e non capiterà più che Venezia sia avanti nel punteggio a metà terzo quarto 50 a 38. Perché? Perché Schio è più quadrata, meglio coperta nei ruoli, ci sono gerarchie ben definite e perché in stagione stanno zero a quattro per le scledensi…… I numeri non dicono tutto ma spesso rispecchiano l’andamento di una partita e i soli 6 liberi tirati da Venezia stanno a indicare che le lagunari si sono “accontentate” perché indotte dalla difesa di Schio a un gioco perimetrale.
I due quintetti hanno rispettivamente prodotto 33 punti per le lagunari e 49 punti per le scledensi, mentre dalla panchina Venezia ha avuto 33 punti e Schio ne ha avuti 19; ma dalla panchina Venezia ha fatto uscire Holmes, preferita inizialmente a Pan, scelta che non ha pagato anche perché la ragazza sembra avere qualche problema fisico.
Cosa deve fare Venezia per arrivare a Gara 3?
Non sprecare nulla sia in campo che in panchina, attaccare di più il ferro: gravissimo che in partite di questo livello le avversarie, a 18 secondi dalla fine, avessero solo 1 fallo…… e non da oggi stabilire gerarchie; recuperando non solo la Villa, tra l’altro preferita nel finale a Santucci, ma soprattutto una Fassina patrimonio nazionale che sembra l’ombra della giocatrice determinante e determinata anche per coach Capobianco. Tornando su Gara 1, il finale è curioso in quanto la squadra di Mazzon riesce a portare la rimessa in attacco solo grazie al challenge.
A 23” Dojkic viene stoppata da Conde. Manca 1.3” a fine azione e Mazzon usa l’ultimo timeout; Schio chiede il challenge dopo e quindi il timeout viene convalidato, ma nel successivo instant replay la palla, in un primo tempo assegnata a Venezia, viene invece data a Schio perché è Dojkic a toccarla per ultima. Mazzon quindi non ha più timeout e quando Verona spende il quarto fallo di squadra, Mazzon chiama il challenge per avere la possibilità di disegnare l’ultima rimessa laterale, in quanto il fallo era stato speso in zona d’attacco.
Trovo inspiegabile che Mazzon arrivi in fondo senza aver indicato alla sua squadra la maniera per arrivare a tirare entro i 18 secondi che ha a disposizione; forse tra quei foglietti che tiene in mano da leggere durante la gara e protestare continuamente con gli arbitri, perde la lettura della partita.
Palla a due alle 20 con diretta su Raiplay Sport1 e sul canale YouTube dedicato all’Eurolega.
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