04/10/2026
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Eurolega, a Cernobbio il board dei proprietari: sul tavolo il futuro del basket europeo
L’Olimpia Milano ospiterà a Villa d’Este l’incontro dei 13 club azionisti: si discuterà dell’espansione della lega e dell’offerta di acquisizione della NBA.
Il futuro del basket europeo passa da Cernobbio. È quanto riporta Giuseppe Nigro sulla Gazzetta dello Sport, che ha svelato i dettagli dell’incontro tra i proprietari dei club azionisti di Eurolega. Il board si svolgerà a Villa d’Este, sul Lago di Como, con l’Olimpia Milano nel ruolo di società ospitante: la cena è prevista per lunedì sera, mentre il meeting è in programma nella mattinata di martedì.
Si tratta di un appuntamento particolarmente significativo, visto che il consesso dei proprietari si riunisce raramente e, come sottolinea la Gazzetta, rappresenta il momento nel quale vengono ridisegnate le strategie del basket europeo. I 13 club shareholders saranno chiamati a prendere posizione sulle prospettive della competizione, in un momento nel quale sul tavolo ci sono due scenari profondamente differenti.
Da una parte c’è il progetto di espansione presentato dal CEO Chus Bueno. L’idea è portare l’Eurolega a 24 squadre, per poi arrivare a 28, con 20-21 società trasformate in franchigie. I club attualmente shareholders, dopo aver rinnovato l’accordo decennale, avrebbero una licenza permanente, mentre gli altri posti verrebbero assegnati attraverso l’acquisto di franchigie, con cifre comprese tra 50 e 90 milioni di euro. Tra le candidature ci sono anche Virtus Bologna, Napoli, Maxima e BC Roma.
Dall’altra parte c’è però l’offerta della NBA per acquisire l’operatività dell’Eurolega, arrivata secondo la Gazzetta quasi due settimane fa. La lega americana ha già annunciato il progetto NBA Europe, una competizione da 16 squadre composta da 12 franchigie e quattro formazioni qualificate sul campo. Per l’Italia sono previste una franchigia a Milano e una a Roma.
È dunque proprio la possibile acquisizione da parte della NBA il nodo principale che i proprietari dovranno valutare a Cernobbio, mettendola a confronto con la strada autonoma già tracciata dall’Eurolega attraverso l’espansione e il passaggio al sistema delle franchigie. Un passaggio destinato a incidere profondamente sull’organizzazione e sul futuro del basket continentale.
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