NBA Europe resta programmata per il 2027. È la precisazione che arriva a Sportando da ambienti NBA e FIBA dopo i dubbi sollevati nelle ultime ore: i piani non sarebbero cambiati e l’obiettivo resterebbe quello di introdurre la nuova competizione il prossimo anno. Nella conferenza del 15 settembre, Silver ha spiegato che alcuni investitori preferirebbero attendere più a lungo, ma ha anche ribadito la volontà di «introdurre la competizione sul mercato la prossima estate». Il commissioner ha ammesso che il prodotto iniziale potrebbe essere diverso dalla lega destinata successivamente a operare a pieno regime, annunciando ulteriori novità nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
NBA e FIBA sottolineano inoltre di aver sempre ricercato la collaborazione con l’ecosistema europeo, EuroLeague compresa. Silver ha confermato i progressi nelle trattative e definito l’unione delle forze la soluzione migliore per il basket continentale. Il progetto, tuttavia, potrebbe procedere anche senza un’intesa. Qualsiasi eventuale accordo con EuroLeague, viene precisato, manterrebbe necessariamente la FIBA come partner. La nuova competizione dovrebbe comprendere 16 squadre: 12 franchigie permanenti e quattro posti accessibili attraverso il merito sportivo. Secondo NBA e FIBA, questo modello sarebbe più inclusivo e più vicino alla tradizione europea rispetto all’attuale ecosistema, perché offrirebbe teoricamente a ogni club affiliato alla FIBA un percorso annuale verso il massimo livello.
Sul fronte economico sarebbero in corso dialoghi avanzati con club, azionisti di riferimento e gruppi finanziari in ciascuno dei 12 Paesi individuati. I nomi resteranno riservati fino alla conclusione degli accordi, ma Mark Tatum aveva già parlato di offerte definitive, di chiari front-runner nelle 12 città obiettivo e del «più importante afflusso di capitali mai visto nel basket europeo». Le precisazioni vogliono confermare dunque tempistiche, struttura e disponibilità degli investitori. Restano ancora da conoscere i nomi delle squadre fondatrici e la forma concreta attraverso la quale dovrebbero convivere licenze permanenti, qualificazione sportiva e possibile collaborazione con EuroLeague. Saranno i prossimi annunci a misurare definitivamente la consistenza del progetto.
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