19/09/2026
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Alessandro Gentile e la salute mentale: “È iniziato tutto col Covid, ho pensato anche di smettere di giocare”
Alessandro Gentile già in passato di era aperto parlando delle difficoltà avute quando si parla di salute mentale. L’attuale star dell’Urania Milano ed ex capitano dell’Olimpia aveva ammesso di aver sofferto di depressione e di attacchi di panico, già in un’intervista del 2021. Oggi è tornato ad affrontare l’argomento parlando col Corriere della Sera e […]
Alessandro Gentile già in passato di era aperto parlando delle difficoltà avute quando si parla di salute mentale. L’attuale star dell’Urania Milano ed ex capitano dell’Olimpia aveva ammesso di aver sofferto di depressione e di attacchi di panico, già in un’intervista del 2021. Oggi è tornato ad affrontare l’argomento parlando col Corriere della Sera e raccontando come tutto questo sarebbe iniziato, durante la pandemia del Covid-19.
“È nato tutto durante il Covid, sono risultato positivo proprio mentre ero in Spagna. Durante l’isolamento, che è stato di circa 3 settimane, non riuscivo a dormire. Ho avuto tanto tempo per stare con me stesso ed è una cosa a cui non ero minimamente abituato. Noi atleti abbiamo una routine ben scandita e quando quella venne a mancare mi crollò un po’ il mondo addosso. Ho iniziato ad avere delle responsabilità molto presto, forse erano più grandi di me. Probabilmente non ero nel pieno della maturità per poterle gestire nel modo più corretto: in primis le aspettative le ponevo a me stesso. A un certo punto tutto questo è diventato fin troppo grande da gestire“ ha detto Gentile.
L’azzurro ha poi proseguito: “L’aspetto più difficile è accettare che si tratti di un disagio mentale: all’inizio cerchi di dare ‘la colpa’ a problemi di carattere fisico. Quando poi realizzi che i controlli sono negativi, e quindi non c’è niente di organico, il pensiero è un altro”.
Fino a pensare addirittura al ritiro dal basket giocato: “Ho avuto tanti infortuni, certo. Però non mi hanno mai condizionato più di tanto. Ero arrivato a un punto in cui non provavo più quella passione e quella voglia di allenarmi tutti i giorni. Non trovavo più il senso di quello che stavo facendo“.
Infine un messaggio per tutti coloro che stanno vivendo qualcosa di simile: “Non abbiate paura di aprirvi e di chiedere aiuto ai professionisti: a me ha aiutato tanto la psicoterapia, posso dire che mi ha cambiato la vita. E la faccio tuttora, non me ne vergogno assolutamente. Non abbiate paura di mostrarvi vulnerabili, purtroppo a volte c’è tanta cattiveria in questo mondo. Le persone dentro soffrono, e molto spesso sono obbligate a mostrarsi diverse da quello che sono. Non c’è niente di male ad avere momenti difficili nella vita”.
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