02/04/2026
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Stadi, svolta in arrivo: non solo calcio, il DDL può cambiare anche basket e volley
Non solo calcio. Il disegno di legge sugli stadi potrebbe presto rivoluzionare l’intero sistema sportivo italiano. Durante l’audizione al Senato sul ddl 1312, legato anche agli stadi per gli Europei 2032, è emersa con forza una richiesta: estendere le misure previste anche ad altri sport come pallacanestro e pallavolo. Un’apertura che, se confermata, cambierebbe radicalmente […]
Non solo calcio. Il disegno di legge sugli stadi potrebbe presto rivoluzionare l’intero sistema sportivo italiano. Durante l’audizione al Senato sul ddl 1312, legato anche agli stadi per gli Europei 2032, è emersa con forza una richiesta: estendere le misure previste anche ad altri sport come pallacanestro e pallavolo.
Un’apertura che, se confermata, cambierebbe radicalmente lo scenario degli impianti in Italia.
La richiesta: stessi incentivi anche per basket e volley
A spingere per l’allargamento sono stati i rappresentanti delle principali leghe. Massimo Righi per la Lega Pallavolo maschile e Marco Aloi per la Lega Basket Serie A hanno espresso una posizione chiara: il modello del calcio può e deve diventare un riferimento per tutto lo sport.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: più investimenti privati, meno burocrazia e tempi più rapidi per costruire o riqualificare impianti.
Perché è una svolta
Il ddl nasce in vista di UEFA Euro 2032, organizzato da Italia e Turchia, ma il suo impatto potrebbe andare ben oltre il calcio.
Estendere le norme significherebbe dare nuova vita anche ai palazzetti dello sport, spesso obsoleti, e creare strutture moderne, multifunzionali e sostenibili.
Il nodo impianti: più moderni e più utilizzati
A entrare nel dettaglio è stato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, che ha sottolineato un punto chiave: gli impianti devono vivere anche oltre lo sport.
Concerti, eventi, intrattenimento: il futuro passa da strutture capaci di generare ricavi tutto l’anno. Per questo, ha evidenziato l’importanza di:
procedure più rapide per le riqualificazioni
maggiore accesso ai finanziamenti
incentivi fiscali per attrarre investitori
Il ruolo dei capitali privati
Sul tema è intervenuto anche Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che ha promosso l’impianto del ddl stadi.
Ma è stata Antonella Baldino, amministratrice delegata dello stesso istituto, a mettere l’accento su un aspetto decisivo: attrarre più capitali privati. Senza investimenti esterni, infatti, il salto di qualità rischia di restare solo sulla carta.
Cosa può cambiare davvero
Se il disegno di legge verrà ampliato, il sistema sportivo italiano potrebbe vivere una trasformazione profonda:
nuovi palazzetti per basket e volley
impianti più moderni e sostenibili
maggiore competitività internazionale
Una riforma nata per gli stadi, ma che ora può diventare il punto di svolta per tutto lo sport italiano. E questa volta, il cambiamento potrebbe riguardare davvero tutti.
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