06/02/2026
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Blu Basket Bergamo, stipendi fermi a novembre. Esclusione dal campionato scenario reale: oggi ultimo allenamento?
L'intervento della Lega per salvare il titolo ed evitare che la classifica venga ridisegnata. 5 giocatori e team manager cacciati dagli appartamenti, con la trasferta di Brindisi che sembra prossima a saltare. La seduta di venerdì mattina rischia di essere l'ultima
Bergamo. Si va sempre più verso i titoli di coda sull’avventura della Blu Basket Bergamo. Con la trasferta di Brindisi che sembra ormai sempre più prossima a saltare con lettera di rinuncia che sarebbe in procinto di essere recapitata alla Lega Nazionale Pallacanestro, l’esclusione dal campionato si farebbe sempre più vicina e si concretizzerebbe se la squadra non dovesse scendere in campo nemmeno per la partita contro Rimini in programma mercoledì 11 febbraio.
L’escalation delle ultime 48 ore, a partire dalle dimissioni del presidente ad interim Riccardo Baruffi, ha fatto emergere una serie di problematiche economiche arrivate al culmine con la cacciata di 5 giocatori e del team manager dai Privilege Apartments di Vimercate (e intervento dei carabinieri) per i mancati saldi dei pagamenti. Ma non sono certo gli unici debiti della società. I primi sono quelli verso il gruppo squadra, visto che i giocatori non percepiscono gli stipendi da novembre.
Ma anche altri all’esterno aspettano pagamenti, come ad esempio Excelsior, la società bergamasca con cui da dicembre si è stretto un sodalizio e che ha “prestato” la palestra ai ragazzi di coach Ramagli in più di un’occasione. Partnership partita con i presupposti sbagliati, verrebbe da aggiungere.
Una situazione sempre più al limite, tanto che addirittura nella giornata di giovedì sarebbe stata già preparata una lettera di rinuncia alla trasferta di Brindisi in programma domenica 8 febbraio. Se non dovesse disputarsi nemmeno il successivo match della prossima settimana la sera mercoledì 11 febbraio contro Rimini, l’esclusione diventerebbe automatica.
Uno scenario che ovviamente non è gradito alla Lega Nazionale Pallacanestro, responsabile del campionato di Serie A2 dove milita Bergamo e sta cercando di trovare qualcuno che entri in gioco prendendo in mano le cose, evitando così di avere una squadra in meno e, di fatto, falsare il campionato. I debiti però avrebbero raggiunto addirittura il milione di euro e, secondo il regolamento, chi rileverebbe il titolo potrebbe farlo soltanto acquisendo anche la situazione debitoria. Per ora si sarebbero fatti avanti degli imprenditori americani interessati a piazzare la squadra a Trieste (con prospettiva Roma per la Nba Europe?) e Tommaso Ghilardi, ex presidente che dieci anni fa ha portato al crac del Parma Calcio, ripartito dalla Serie D, che starebbe valutando la piazza di Parma. Soluzioni poco gradite alla Lega in primis.
La difficoltà della situazione è testimoniata anche dai messaggi di vicinanza lanciati dall’Associazione giocatori: “Ci è stato rappresentato che attualmente i giocatori non hanno ancora percepito alle scadenze previste tutti i compensi pattuiti. Le situazioni contrattuali sono diverse per ciascuno, ma il ritardo nel pagamento degli emolumenti ormai non è più tollerabile. A ciò si aggiungono problemi nella disponibilità degli immobili a carico della società, dove risiedono alcuni giocatori”, si legge in una nota ufficiale.
“Anche alla luce delle dimissioni del Presidente e subito dopo del Presidente ad interim riteniamo che la situazione non sia più sostenibile. Non possono essere ancora una volta gli atleti un parafulmine delle difficoltà, dal momento che i mancati pagamenti e l’indisponibilità delle residenze mettono in seria difficoltà la vita personale e familiare dei giocatori, che hanno sempre dimostrato serietà, professionalità e rispetto in campo e fuori”.
L’USAP – Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro, “esprime piena vicinanza allo staff tecnico e a tutti i lavoratori dello sport della Blu Basket Bergamo, in questa difficile situazione che li vede in grave difficoltà e impossibilitati a svolgere regolarmente il proprio lavoro”.
Nel frattempo, la squadra continua a lavorare e ha in programma un allenamento nella mattina di venerdì. Non si esclude che possa essere l’ultimo: i giocatori e lo staff tecnico sono tenuti all’oscuro di ciò che succede sopra le loro teste e isolati rispetto a tutta la situazione. Il gruppo di coach Ramagli ha fatto quadrato. Ora attende di conoscere il proprio destino.
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