01/02/2026
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La Blu Basket batte Rieti davanti al pubblico della ChorusLife Arena: “Giocare qui ha un altro sapore”
Il match termina 65-50 per la squadra di coach Ramagli, che nel post commenta: "Nel deserto si fa fatica, qui si sentono stimoli, c'è una spinta". Il presidente Baruffi: "Siamo già al lavoro per portare qui altre partite". Annunciata la collaborazione con Excelsior
Bergamo. La Blu Basket chiama e Bergamo risponde presente. In una ChorusLife Arena con oltre duemila presenze sugli spalti, la sqaudra di coach Ramagli sfrutta il fattore campo e batte la RSR Sebastiani Rieti per 65-50.
Una partita controllata, condotta per oltre 35 minuti da Bergamo, finita sotto solo nel terzo periodo, con Rieti avanti 43-46, ma per il resto sempre in vantaggio dopo aver anche tentato la fuga nel secondo periodo sul 23-14. La gara si decide però nell’ultimo quarto con Bergamo che sigilla la difesa, concede a Rieti appena 4 punti, trova importanti canestri da fuori e da sotto e riesce a scavare un break che consente di affrontare gli ultimi cinque minuti con un vantaggio in doppia cifra, gestendo il finale il controllo.
La Gruppo Mascio sale così a 26 punti con uno score positivo da 13 vinte e 12 perse in 25 giornate, invertendo la tendenza che ultimamente vede le sconfitte maggiori delle vittorie. In doppia cifra per la Blu Basket sono andati Loro con 18 punti, Williams con 15, Nobili e Udom con 12.
“Non c’è stata qualità, ma tanta quantità ed è qualcosa che non apparteneva alla squadra prima. Ora invece abbiamo un impatto difensivo che ci fa vincere le partite brutte. Quando siamo stati sotto nel punteggio ho detto che non dovevamo pensare all’evento, ma perseguire la vittoria. Non abbiamo giocato bene, ma loro hanno fatto peggio”.
“Giocare davanti al pubblico ha un altro sapore, ti offre uno stimolo, senti la spinta” aggiunge l’allenatore orobico. “Se intorno hai il deserto è difficile, invece questo fa fare meglio il proprio mestiere. E anche se avessimo perso sarebbe comunque stato diverso. Queste deve diventare la nostra casa, ci serve un punto di riferimento. Se si gioca nell’acquario, nell’acquario ci stanno i pesci. Abbiamo bisogno di sentire l’atmosfera, positiva e negativa. Questo è un modo per connettersi alla città di Bergamo”. Erano stati numerosi i biglietti acquistati dalla società e offerti omaggio a società e scuole del territorio.
La squadra di coach Ramagli ancora una volta ha stretto i denti, con rotazioni accorciate per l’assenza di Lombardi (fuori per le prossime settimane), e con capitan Bossi recuperato in extremis ma con soli due allenamenti nelle gambe. Ora una settimana per Harrison e compagni per preparare la prossima trasferta di domenica 8 febbraio a Brindisi. Da segnalare la presenza anche del ct della Nazionale Italiana Luca Banchi.
“Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile questo evento, ringraziamo il pubblico di Bergamo perché non vedevo la cornice da tempo. I giocatori fermati da tutti i ragazzi e la timidezza con cui son partiti i cori che hanno poi coinvolto tutto il pubblico” ha detto il presidente Riccardo Baruffi, che ha ringraziato le istituzioni, la proprietà, i dipendenti, i soci, lo staff e le società connesse.
“Stabilirsi a Bergamo? Ci stiamo lavorando. Il nostro obiettivo è di poter concludere il campionato con altre partite qui, a prescindere da quale sia la fase, stiamo già lavorando da ora per portare un po’ di partite a Bergamo per dare l’opportunità a questo pubblico di ripresentarsi qui”.
“Lunedì sono stato nominato presidente ad interim, martedì alle 8 ho avuto il primo appuntamento per questa partita. Qualunque risultato avessimo ottenuto, sarebbe stata un termometro. Abbiamo ricevuto una risposta, ora andremo avanti coi tavoli per cercare soggetti e imprenditori che vogliano integrarsi ed entrare con noi nella nostra società”.
“A Bergamo abbiamo vissuto la Serie A, c’è stato basket di alto livello. Parlare oggi di promozione è difficile e improbabile, anche per il tipo di campionato, con una classifica molto corta. Questi due punti per noi sono fondamentali, ho visto gli allenamenti in settimana e i coach. Un risultato sportivo importantissimo. Poi se entrano nuove forze possiamo fare ragionamenti, la città è pronta per la promozione, noi siamo aperti a nuovi soggetti, so che questa città ha la forza per proporsi”.
“Abbiamo aperto una collaborazione fattiva con Excelsior con il presidente Ezio Acquaroli che era al mio fianco, una realtà storica di Bergamo che entra nel nostro mondo”.
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