Il business della pallacanestro americana non ha mai goduto di una salute migliore. Secondo l’ultimo report sulle valutazioni pubblicato da Sportico, il valore complessivo delle 30 franchigie NBA ha raggiunto la cifra astronomica di 199 miliardi di dollari, registrando una crescita monstre del 21% rispetto all’anno precedente.
Oggi, una franchigia NBA vale in media qualcosa come 6,64 miliardi di dollari, un dato spinto verso l’alto da una serie di recenti vendite miliardarie, nuovi accordi commerciali e un mercato dei diritti media sempre più globale. Nel panorama dello sport business mondiale, l’NBA si conferma una macchina da soldi senza tanti eguali.
Posizione
Squadra
Valutazione (Miliardi di $)
1
Golden State Warriors
$14.50B
2
New York Knicks
$12.80B
3
Los Angeles Lakers
$12.50B
4
LA Clippers
$8.21B
5
Chicago Bulls
$8.13B
6
Miami Heat
$8.05B
7
Boston Celtics
$8.00B
8
Brooklyn Nets
$7.45B
9
Philadelphia 76ers
$7.15B
10
Houston Rockets
$6.92B
11
Toronto Raptors
$6.47B
12
Dallas Mavericks
$6.35B
13
Phoenix Suns
$6.32B
14
Atlanta Hawks
$6.08B
15
Sacramento Kings
$5.71B
16
Washington Wizards
$5.56B
17
Denver Nuggets
$5.51B
18
San Antonio Spurs
$5.30B
19
Indiana Pacers
$5.26B
20
Milwaukee Bucks
$5.14B
21
Oklahoma City Thunder
$5.00B
22
Utah Jazz
$4.92B
23
Orlando Magic
$4.90B
24
Cleveland Cavaliers
$4.86B
25
Charlotte Hornets
$4.85B
26
Detroit Pistons
$4.83B
27
Minnesota Timberwolves
$4.50B
28
Portland Trail Blazers
$4.40B
29
New Orleans Pelicans
$4.25B
30
Memphis Grizzlies
$4.20B
In cima alla classifica si confermano, per il quinto anno consecutivo, i Golden State Warriors. Con una valutazione record di 14,5 miliardi di dollari, la franchigia di San Francisco si assicura non solo il primato nella lega, ma si posiziona al secondo posto globale nel mondo dello sport, tallonando da vicino i Dallas Cowboys della NFL.
La vera novità dell’anno si consuma sul secondo gradino del podio. I New York Knicks, reduci da una fantastica stagione anche sul parquet, si riprendono la medaglia d’argento con un valore di 12,8 miliardi di dollari. Superati quindi i Los Angeles Lakers, che scivolano al terzo posto con 12,5 miliardi di dollari.
L’analisi dei dati evidenzia però un divario sempre più netto all’interno della stessa lega:
-Un prezzo d’ingresso stellare: Nonostante il divario, possedere una squadra NBA è ormai un lusso per pochissimi. Il “prezzo minimo” per entrare nel club è rappresentato dai Memphis Grizzlies, ultimi in classifica ma comunque valutati ben 4,2 miliardi di dollari (una cifra superiore al valore medio di una franchigia NBA appena sei anni fa).
-La fuga delle big: Le franchigie posizionate nella metà superiore della classifica hanno visto il loro valore volare con una crescita media del 26% anno su anno. Se a questo tipo di rendimento aggiungiamo la certezza di enormi guadagni futuri grazie ai diritti media, ecco spiegata la fila di investitori pronti a rilevare qualsiasi franchigia.
-Le retrovie faticano: Al contrario, i quattro team meno valutati della lega hanno registrato una crescita media molto più timida, fermandosi al 5%.
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