Tristan Thompson ha attribuito a Rich Paul un ruolo decisivo nel contratto quinquennale da 82 milioni di dollari firmato con i Cleveland Cavaliers. La prima proposta della franchigia era di 52 milioni per quattro anni, ma l’agente gli consigliò di rifiutarla e puntare sulla sua crescita.
Paul dichiarò pubblicamente di volere il massimo salariale da 90 milioni, creando maggiore pressione nelle trattative. Quando Cleveland arrivò a 82 milioni, Thompson inizialmente voleva continuare a insistere, ma il suo agente gli spiegò che l’obiettivo negoziale era stato raggiunto.
Secondo Thompson, Paul conosceva bene il mercato e sapeva che i Cavaliers non avrebbero trovato facilmente un sostituto. L’agente presentò inoltre la spesa al proprietario Dan Gilbert come il prezzo necessario per competere per il titolo, ottenendo 30 milioni in più rispetto all’offerta iniziale.
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