Tenerife: Tijani 6, Guy 18, Fernandez 3, Van Beck 5, Fitipaldo 7, Huertas 8, Shermadini ne, Abromaitis 3, Happ 9, Hunter 14, Doornekamp 6, Kurucs 3. All. Lakovic.
Umana Reyer: Tessitori 12, Maretto 6, De Nicolao 14, Candi ne, Bowman 9, Boakye 2, Janelidze ne, Olinde 12, Parks 7, Watson 13, Grant 5. All. Spahija.
Più forte dei problemi fisici (all’assenza di Wiltjer si aggiunge quella di Green, colpito da una gastroenterite acuta, con Candi in panchina solo per onor di firma, tenuto a riposo precauzionale dopo la distorsione alla caviglia sinistra del derby di domenica), l’Umana Reyer arriva a giocarsi il match all’ultimo tiro sul difficile parquet di Tenerife, ma la conclusione di Watson a -3” sull’81-80 si spegne sul ferro e la preghiera da metà campo di Tessitori dopo l’1/2 di Guy arriva solo al tabellone. Sfuma così nel finale un match giocato alla grande dagli orogranata, capaci di rimontare più volte dal -5 nel primo tempo e poi addirittura dal -10 (51-41) di inizio ripresa, con un terzo quarto da incorniciare. Più volte in vantaggio, anche se mai oltre il +3, nell’ultimo periodo, i ragazzi di coach Spahija hanno il merito di ripartire dopo 3′ a secco, dal 78-78 del 35’30”, ma il finale non è fortunato.
Game Keys
L’ottima risposta dei giocatori fin qui meno impiegati consente di risparmiare energie ai titolari verso i possessi decisivi, anche se, alla fine, la fatica delle rotazioni giocoforza limitate si fa sentire.
All’Umana Reyer non basta la miglior valutazione (92-85), che testimonia l’ottima prova al di là del risultato.
La crescita degli orogranata nel corso della partita è testimoniata soprattutto da 2 dati: il cambio di passo in difesa dopo i 51 punti subiti nei primi 20’30” e l’inversione del conto dei rimbalzi (11-6 nel primo quarto e 16-13 per Tenerife all’intervallo lungo, 33-23 per l’Umana Reyer a fine partita).
Gli spagnoli la spuntano soprattutto grazie al 52,2% da 3 punti (12/23).
Highlights
Night Notable
De Nicolao: l’assenza di Candi e Green gli concede più minuti in campo e lui risponde con una prova da top scorer (spicca il 4/7 da 3, che era 3/4 dopo 20′) ed mvp (15 di valutazione).
Olinde: il migliore per valutazione (18) grazie soprattutto ai 7 rimbalzi (6+1).
Bowman: chiamato a un extra sforzo (è il più impiegato: in campo per quasi 30′) per la coperta corta sugli esterni fornisce ben 8 assist.
Tessitori: dopo un paio di match non perfetti al tiro, ritrova la precisione (5/7 da 2 e 2/2 ai liberi), costringendo gli avversari a fermarlo spesso in maniera fallosa (4 falli subiti come Maretto).
Coach Neven Spahija post partita
“Prima di tutto voglio fare i complimenti a Tenerife per questa vittoria: è stata una partita pazzesca, decisa da un singolo possesso. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori: hanno lottato con grande determinazione su ogni pallone. Sapevamo che sarebbe stata durissima, perché Tenerife in questo momento gioca un basket eccellente ed è un’avversaria davvero tosta da affrontare, a maggior ragione qui sul loro campo.
Se devo trovare un rammarico, è il fatto che questa sia la quarta partita consecutiva che perdiamo per un solo possesso, commettendo errori nei momenti decisivi. Dobbiamo essere più concentrati e disciplinati nei dettagli cruciali e gestire meglio l’ultimo possesso offensivo. Siamo a ottobre, sono certo che la squadra crescerà e migliorerà anche sotto questo aspetto.
Faccio i complimenti ai miei ragazzi per tutto quello che hanno messo sul parquet: siamo stati veramente duri. È stata una partita di livello altissimo: loro hanno fatto cose straordinarie e noi altrettanto. Alla fine, quando il livello è questo, è un solo pallone a decidere chi vince”.
Prossimo match: domenica 1 novembre, ore 12, Alcott Arena, vs Napoli Basketball, 6° turno Serie A.
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