Esattamente tre mesi fa, Wendell Moore Jr veniva annunciato dalla Virtus Bologna, che completava così il suo roster per la stagione attuale. Un annuncio arrivato quasi in maniera inaspettata, dopo che nei giorni precedenti il giocatore era stato dato prima vicinissimo al Partizan Belgrado, poi alla BC Roma. La preferenza di Roma sarebbe stata dovuta […]
Esattamente tre mesi fa, Wendell Moore Jr veniva annunciato dalla Virtus Bologna, che completava così il suo roster per la stagione attuale. Un annuncio arrivato quasi in maniera inaspettata, dopo che nei giorni precedenti il giocatore era stato dato prima vicinissimo al Partizan Belgrado, poi alla BC Roma. La preferenza di Roma sarebbe stata dovuta alla possibilità di uscire dal contratto annuale anche durante la stagione in caso di chiamata dalla NBA. Al fotofinish è stata invece la Virtus a soffiare il giocatore americano a Roma, offrendogli un anno di contratto e la possibilità di confrontarsi col palcoscenico dell’Eurolega. Moore, 25 anni, è un’ala piccola, che all’occorrenza può giocare anche nel ruolo di guardia, di 1,96m, dotato di un fisico non particolarmente esplosivo, ma che gli consente di aiutarlo tanto sia in situazioni d’attacco che di difesa, data anche un’ampia apertura di braccia pari a 215cm.
Ventiseiesima scelta al Draft del 2022 da parte degli Houston Rockets, la sua carriera NBA finora, lo ha visto vestire le maglie di Minnesota, Detroit e Charlotte, alternando tanti momenti in G League, nell’ultima stagione 19.5 punti di media ai Motor city Cruise. Arrivato a Bologna il giocatore americano si è dovuto inserire nel contesto europeo, prendendo le misure affinché il suo talento iniziasse a venire fuori. MVP dell’ultima giornata di LBA, contro Milano Moore ha siglato anche, per ora, il suo season high da 27 punti, con 7/8 da due, 2/4 da tre e 7/ ai liberi, dimostrando in attacco di saper ricorrere a diversi modi per trovare il canestro. E proprio contro Milano in Supercoppa, lo scorso 19 settembre, era iniziata nel peggiore dei modi ufficialmente la sua avventura italiana: 0 punti con 0/3 da due, 0/4 da tre e 3 punti arrivati su tiro libero, 3/4. Subito una partita contro i campioni in carica che sembrava aver già messo in chiaro la differenza di livello tra le due squadre. Tempo un mese e quella differenza sembra già essere stata capovolta: Virtus che quando riesce ad imporre il suo ritmo è micidiale, che non si da mai per sconfitta e in grado ad ogni partita di trovare protagonisti diversi. E soprattutto prima in campionato con cinque vittorie in altrettante giornate. Mentre in Eurolega l’avvio è stato molto positivo, reagendo alle prime due sconfitte, con quattro vittorie di fila, prima dell’ultimo stop contro l’Hapoel Tel Aviv.
Ed è soprattutto in campo europeo che sta avvenendo la crescita di Moore. Finora sempre in campo con un media di 12.9 punti e 4.9 rimbalzi a partita. Sempre in doppia cifra, dopo la prima partita sul campo del Fenerbahce chiusa con 9 punti e 7 rimbalzi, Moore si è reso protagonista in queste partite con alcuni canestri di grande importanza. La tripla frontale contro l’Olympiacos per l’89 pari a 1’25” dalla fine, i 20 punti con 9 rimbalzi nella vittoria di Monaco, e ancora la tripla che ha definitivamente distanziato il Baskonia nel risultato, dopo il recupero dell’ultimo quarto. Canestri importanti per il risultato finale, a cui pero’ vanno aggiunti alcuni di carattere stilistico. Moore infatti quando può ama crearsi tiri dall’angolo all’interno dell’area. Partendo spalle a canestro, in fade away, è una soluzione che cerca spesso e spesso tramuta in canestro.
In campionato invece, per ora è stato coinvolto spesso nelle rotazioni di Mumbrù, giocando tre partite su cinque. L’esordio in campionato è avvenuto contro la Maxima Roma, poi 12′ di utilizzo contro Scafati, fino alla super prestazione di domenica con Milano. Moore, così come tutta la Virtus, sta crescendo, partita dopo partita, con l’aiuto del suo allenatore volto a ridurre alcuni errori di adattamento al gioco europeo e a responsabilizzarlo in certe situazioni. Un talento quello di Moore che ancora deve esplodere del tutto, e che a Bologna sta trovando l’ambiente adatto.
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