Trieste: Ross 18, Canka, Deangeli 9, Galloway 5, Ruzzier 8, Martucci ne, Candussi 13, Paiano, Bregant ne, Brajkovic 1, Jones 16, Mc Dermott 12. All. Taccetti.
Umana Reyer: Bowman 4, Tessitori 8, Maretto 2, De Nicolao, Candi 15, Boakye, Olinde 11, Watson 17, Green 7, Wiltjer 13, Grant 10, Turconi ne. All. Spahija.
Highlights
Dopo i vittoriosi esordi interni in campionato ed EuroCup della scorsa settimana, l’Umana Reyer coglie anche il primo successo esterno, battendo la Pallacanestro Trieste 82-87 al termine di un tiratissimo derby del Nordest. Agli orogranata non basta il doppio +9 del primo quarto, perché i padroni di casa rientrano già nel secondo periodo e poi il match prosegue con una lunga serie di sorpassi e controsorpassi. Quello decisivo arriva con lo 0-7 orogranata per il 75-79 al 38′, con il successivo 2-6 dal 78-79 a -1’22” che consolida l’importante vittoria.
Game Keys
L’aspetto principale, nei break favorevoli all’Umana Reyer in un match senza padrone, è la capacità di alzare l’intensità difensiva.
Orogranata più continui al tiro: chiudono con percentuali leggermente migliori degli avversari sia da 2 (56,8% contro 53,3%) che da 3 (37,5% contro 26,7%).
Umana Reyer più positiva anche negli assist: 18-12.
A Trieste non basta vincere la sfida a rimbalzo (37-33) né tirare 11 liberi in più (29 contro 18).
Night Notable
Watson: top scorer con 17 punti e migliore per plus minus (+14), con un clamoroso 5/6 da 3. Anche il canestro della staffa finale.
Candi: altra prova di matura leadership, migliore per valutazione (22) e assist (6), con anche un 3/3 da 2 e un 2/4 da 3.
Grant: si guadagna 20′ in campo, con una prova solidissima (14 di valutazione).
Olinde: esordio nel campionato italiano con lavoro soprattutto oscuro, ma anche ottimi numeri: miglior rimbalzista a quota 6 (2 offensivi) e 4 assist, per 14 di valutazione.
Dichiarazioni post partita
Neven Spahija
“Buonasera a tutti. Abbiamo portato a casa questa vittoria perché nel finale siamo stati capaci di gestire meglio un paio di possessi chiave, sia in difesa che in attacco. Bisogna però essere sinceri: se avesse vinto Trieste, non ci sarebbe stato nulla da dire, lo avrebbero meritato ugualmente. Ho visto una Trieste con tantissimo cuore e una gran voglia di lottare, pur dovendo inserire l’ultimo arrivato a soli tre giorni dalla gara. Per loro era una battaglia vera.
Da parte nostra, non abbiamo espresso la nostra pallacanestro. Abbiamo commesso troppi errori sia in fase difensiva che in attacco, sbagliando molti tiri: sono cose che possono capitare, ma dal punto di vista tattico in alcune fasi non siamo stati la squadra che dobbiamo essere. Ad ogni modo, come dico sempre, è decisamente meglio lavorare e correggere gli errori dopo una vittoria che dopo una sconfitta.
Ci tengo a ringraziare di cuore tutto il pubblico di Trieste e in particolare i tifosi della Curva per la splendida accoglienza e per il saluto: la stima che provo per questa piazza resta immutata e guarda al futuro. Trieste ha affrontato nelle prime due giornate i campioni d’Italia e la finalista scudetto rimanendo sempre in partita: c’è grande potenziale per il loro prosieguo di stagione.
All’inizio del campionato è sempre complesso preparare le sfide contro squadre nuove che non si conoscono ancora a fondo. Nel finale, per certi versi, la gara si è decisa su episodi simili a quelli visti contro Milano. Torniamo a casa con due punti importanti e con la consapevolezza dei tratti su cui dobbiamo continuare a lavorare”.
Glynn Watson Jr
“È stata una grandissima vittoria. Sapevamo tutti che sarebbe stata una partita molto dura in un palazzetto caldo e con il loro pubblico a spingerli, ma dovevamo venire qui e trovare un modo per vincerla, ed è esattamente quello che abbiamo fatto.
La chiave è stata continuare a lottare. Siamo un gruppo vero e siamo rimasti compatti durante tutta la gara. È stata una partita fatta di parziali e contro-parziali, a tratti eravamo sotto, ma ero convinto che restando uniti, aumentando l’intensità difensiva e limitando i loro rimbalzi in attacco saremmo riusciti a portarla a casa. È stata una questione di dettagli.
La cosa che mi piace di più di questa squadra è la coesione: siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Stiamo crescendo allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Impariamo gli uni dagli altri, i compagni rimasti dall’anno scorso ci stanno dando una grande mano e lo staff tecnico sta facendo un lavoro eccellente nel metterci nelle posizioni giuste per esprimere il nostro gioco. Da qui in avanti possiamo solo migliorare.
Sono uno che tende sempre a criticarsi e a essere molto esigente con se stesso, ma sono felice della mia prova. So di poter fare ancora meglio, soprattutto in difesa dove ho commesso qualche errore, ma la cosa che conta davvero è che abbiamo conquistato la vittoria.”
Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all' utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento.