20/09/2026
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Varese non va ancora al Maximo, ma c’è tanta sostanza
Masnago ritrova la sua squadra e lo fa con un’atmosfera calda, fatta di applausi e un abbraccio reciproco che parte prima del palla a due e continua fino al termine del match. Alla fine festeggia la Maxima Roma, capace di imporsi 105-99 nell’ultimo test prima del via al campionato, chiudendo la striscia di vittorie della […]
Masnago ritrova la sua squadra e lo fa con un’atmosfera calda, fatta di applausi e un abbraccio reciproco che parte prima del palla a due e continua fino al termine del match. Alla fine festeggia la Maxima Roma, capace di imporsi 105-99 nell’ultimo test prima del via al campionato, chiudendo la striscia di vittorie della pre-season biancorossa. Resta un pizzico di amaro in bocca per il finale, ma la sostanza di quanto mostrato in queste otto uscite porta a guardare avanti con enorme fiducia.
A metà settembre è raro vedere da queste parti un gruppo che ha già una direzione così precisa. La Openjobmetis gioca con un ritmo alto, ha un potenziale offensivo travolgente e si muove con un’identità chiara. Roma si è dimostrata avversaria vera, solida e pronta a dire la sua nel prossimo campionato: guidata da un Holiday leader vero e sostenuta dal 55% da tre punti oltre al controllo a rimbalzo (38-26), la formazione capitolina ha alzato la lucidità nel quarto periodo, bloccando le fonti del gioco biancorosso nel momento decisivo.
La partita ha vissuto su fiammate continue: corsa, talento offensivo e risposte colpo su colpo. Varese ha mostrato picchi di pallacanestro scintillante, sorretta soprattutto dalle giocate dei singoli, pagando però l’assenza di un regista puro come McDowell-White (Kastritis rassicura che sta recuperando dall’acciacco) nei minuti in cui serviva gestire il ritmo invece di accelerare. Quando la stanchezza si fa sentire e le percentuali avversarie salgono, la fretta di risolvere le cose individualmente rischia di togliere fluidità alla manovra.
Sui 105 punti incassati incidono gambe ancora cariche di lavoro e meccanismi difensivi da affinare. Il margine di crescita, tuttavia, è enorme. Coach Kastritis ha impostato una mentalità seria e una reattività nelle rotazioni che lascia stare tranquilli: la stazza per coprire l’area c’è e l’impatto di Ismael Kamagate a protezione del pitturato si vede chiaramente, rendendo molto più complessa la vita anche a lunghi esperti della categoria.
Nelle letture dei singoli arrivano conferme importanti. Hale è il riferimento primario in attacco e si prende responsabilità pesanti nei momenti chiave;Alviti balisticamente viaggia a livelli altissimi, mentre Della Valle trova sempre il modo di incidere a referto. Positivi i segnali da Kamagate, con giocate di pura sostanza vicino a canestro, mentre Duke continua a mostrare un potenziale molto stuzzicante e Roby necessita semplicemente di un po’ di tempo per entrare pienamente nei ritmi e trovare la migliore condizione.
Si chiude così un precampionato che lascia spunti chiari su cui lavorare, ma soprattutto la certezza di avere tra le mani una squadra vera, dotata di talento e con tutte le carte in regola per divertirsi e far divertire.
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