La Pallacanestro Trieste, quando siamo quasi a settembre, è ancora un cantiere aperto: la squadra infatti non è completa, e in più nelle scorse settimane si è aggiunta la grana Markel Brown. L’americano, 11.1 punti di media in LBA nella passata stagione, è ancora sotto contratto ma non si è presentato al raduno, in aperta […]
La Pallacanestro Trieste, quando siamo quasi a settembre, è ancora un cantiere aperto: la squadra infatti non è completa, e in più nelle scorse settimane si è aggiunta la grana Markel Brown. L’americano, 11.1 punti di media in LBA nella passata stagione, è ancora sotto contratto ma non si è presentato al raduno, in aperta rottura col club biancorosso in cui gioca dal 2024 e di cui è stato co-capitano l’anno scorso. Michael Arcieri, GM della squadra triestina, ha risposto senza fare sconti: multa di 5.000 dollari per ogni giorno di assenza e 200.000 dollari di buyout per liberare il giocatore dall’accordo in scadenza nel 2027. L’entourage del giocatore ritiene questa cifra troppo elevata e vorrebbe più che dimezzarla, portandola a circa 70.000 dollari: Napoli sarebbe tra le squadre alla finestra per provare ad accaparrarsi Brown.
Nelle scorse ore ha parlato inoltre l’agente del giocatore, Brian Jungreis. Le sue parole sono state riportate da Il Piccolo, e non lasciano spazio a una riconciliazione in tempi brevi: “Gran parte della narrazione mediatica, sia a livello locale che nazionale, proviene principalmente dalla parte della società. Volevo fornire un punto di vista diverso. Sebbene Markel sia ancora sotto contratto, data la situazione attuale e il modo in cui è stata gestita, non abbiamo intenzione di farlo tornare a Trieste in questa stagione. Abbiamo cercato di trovare una soluzione ragionevole con la società, proponendo anche una valida indennità di fine rapporto, ma si sono rifiutati di accettarla, nonostante Markel non abbia disputato nemmeno una partita in questa stagione. Pretendono l’83% del valore di un contratto che non gli è stato nemmeno pagatoe stanno anche cercando di penalizzarlo per spese che non avevamo nemmeno concordato, come ad esempio un appartamento che avevamo chiaramente rifiutato in anticipo e che hanno comunque deciso di rinnovare”.
La causa del malumore sarebbe stata originata dal cambio di proprietà estivo, con Paul Matiasic che, per acquisire Brescia e portarla a Roma, ha lasciato Trieste cedendo le quote al fondo americano Newport Holdings LLC: “La situazione si è fatta sempre più complicata a causa del cambio di proprietà del club, dei continui avvicendamenti dirigenziali e delle difficoltà incontrate nella costruzione di una rosa davvero competitiva. Comprendiamo anche la delicatezza del momento dovuta alla partenza di altri giocatori verso diverse squadre italiane e crediamo che questo contribuisca alla riluttanza della società a cedere Markel. Lui ama i tifosi e la città di Trieste, ma il modo in cui il club ha gestito questa situazione, soprattutto considerando il loro precedente rapporto, è stato sconcertante. Abbiamo fatto di tutto per restare e risolvere la questione, ma senza successo, mentre continuavano a diffondere una falsa versione dei fatti sui media. Michael Arcieri mi ha chiesto di mantenere la riservatezza, ma poi l’ha resa pubblica, divulgando informazioni e cifre riservate”.
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