21/07/2026
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Dalla Borletti al primo Triplete: la storia dell’Olimpia Milano
Ci sono squadre che scrivono la storia e ci sono stagioni destinate a entrare per sempre negli annali di un club. Per il basket italiano e per l’Olimpia Milano, quella appena conclusa è una di queste: i biancorossi hanno infatti conquistato il primo Triplete italiano della loro lunghissima storia, mettendo in bacheca Supercoppa, Coppa Italia […]
Ci sono squadre che scrivono la storia e ci sono stagioni destinate a entrare per sempre negli annali di un club. Per il basket italiano e per l’Olimpia Milano, quella appena conclusa è una di queste: i biancorossi hanno infatti conquistato il primo Triplete italiano della loro lunghissima storia, mettendo in bacheca Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto nella stessa annata. Un traguardo che arriva in un anno tutt’altro che casuale, quello dei novant’anni della società, e che va ad arricchire una bacheca già più ricca di quella di qualsiasi altra squadra italiana.
Dal Dopolavoro Borletti al mito
Per capire la portata dell’impresa bisogna tornare alle origini. L’Olimpia nasce infatti nel 1930, quando la squadra si chiamava ancora ‘Dopolavoro Borletti’, dal nome dell’azienda milanese che ne era all’origine. Con una rapidissima salita in soli 5 anni la squadra passa dalla Prima Divisione alla Divisione Nazionale e nel 1936 arriva il primo tricolore, il che significa che questo trentaduesimo scudetto è caduto esattamente a novant’anni di distanza dal debutto vincente. La denominazione ‘Olimpia’ sarebbe arrivata soltanto nel 1948, quando la squadra decise di fondersi con l’Olimpia Triestina Milano e dando il via a una tradizione che l’ha resa la squadra più titolata d’Italia: con 32 scudetti, i meneghini guidano l’albo d’oro davanti alle 17 affermazioni della Virtus Bologna e alle 10 di Varese, a testimonianza di un dominio costruito nell’arco di quasi un secolo. Non a caso i biancorossi vantano anche il record di apparizioni in finale scudetto, una collezione di sfide-tricolore che nessun’altra squadra italiana può eguagliare. E il loro palmares è lungo e ricco, con 9 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Korać, 1 Coppa Latina e 1 Coppa Intercontinentale.
Il primo Triplete della storia
Il capolavoro stagionale del primo triplete della storia del club porta la firma di coach Peppe Poeta, subentrato in corsa dopo l’addio di Ettore Messina e capace di vincere tutto al primo incarico in un grande club. La ciliegina è arrivata sul campo della Reyer Venezia, battuta in gara-4 con il punteggio di 86-72 e piegata così per 3-1 nella serie finale. Un successo dal valore doppio, perché maturato nella prima stagione senza Giorgio Armani, storico patron scomparso nel settembre del 2025. Con questo Triplete, tra l’altro, Milano è diventata appena la quarta squadra italiana a riuscire nell’impresa di conquistare tutti e tre i trofei nazionali in una sola annata, dopo Treviso, Siena e Sassari. A trascinare la squadra nell’atto decisivo sono stati soprattutto Armoni Brooks, eletto miglior giocatore delle finali, e l’esperienza di uomini come Shavon Shields, veri e propri simboli di questo ciclo vincente. Una cavalcata costruita mese dopo mese, tra qualche difficoltà iniziale e una crescita costante culminata nella volata primaverile, quando i trofei si assegnano davvero.
Il basket sotto i riflettori
Imprese come questa ricordano quanto la pallacanestro sappia ancora appassionare. Il basket rappresenta comunque uno degli argomenti maggiormente attenzionati non solo tra stampa e appassionati, ma anche dai vari utenti dei social, così come nel campo dell’intrattenimento considerando i vari portali su statistiche o anche scommesse sportive con bonus senza deposito, per non parlare dei passatempi come gli intramontabili videogiochi a tema. Un movimento vivace, insomma, che attorno a una squadra vincente riesce sempre a ritrovare slancio ed entusiasmo. E novant’anni dopo quel primo, pionieristico titolo, l’Olimpia continua dunque a scrivere la storia del basket italiano. Il Triplete non è soltanto un record da inserire in bacheca, ma la conferma di una mentalità vincente che attraversa le epoche e i cambi di proprietà. Ora la sfida sarà ripetersi, perché quando si tocca un vertice del genere la parola più difficile diventa ‘bis’. Ma se c’è una società abituata a convivere con le pressioni e a rialzarsi dopo ogni traguardo, quella è proprio la nobile Olimpia, che dai tempi del Dopolavoro Borletti non ha praticamente mai smesso di vincere.
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