16/07/2026
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La Trapani Shark è stata esclusa dalla FIP, Valerio Antonini non ci sta e pensa al Palermo Basket
Si è conclusa oggi, con la decisione finale della FIP, la storia recente della pallacanestro a Trapani. La Trapani Shark è stata ufficialmente esclusa dalla Federazione mediante “revoca dell’affiliazione”, segnando così l’impossibilità di iscriversi a uno dei prossimi campionati come invece Valerio Antonini avrebbe voluto fare. La reazione dell’ex patron del club granata non si […]
Si è conclusa oggi, con la decisione finale della FIP, la storia recente della pallacanestro a Trapani. La Trapani Shark è stata ufficialmente esclusa dalla Federazione mediante “revoca dell’affiliazione”, segnando così l’impossibilità di iscriversi a uno dei prossimi campionati come invece Valerio Antonini avrebbe voluto fare. La reazione dell’ex patron del club granata non si è fatta attendere: in una diretta Facebook furente ha apostrofato i membri della FIP come “porci schifosi” e poco dopo ha fatto un annuncio importante.
Antonini ha dichiarato l’intenzione di ripartire nel basket, sempre in Sicilia, a Palermo. Sul suo profilo ha postato un logo abbozzato del Palermo Basket, scrivendo: “La nuova pallacanestro che vogliamo portare a Palermo, siamo convinti che non troveremo alcun Tranchida o Quinci di turno a Palermo. Ora all’assalto della riammissione del titolo di Serie A rubato a tavolino e immediato trasferimento a Palermo. Ci siamo. Pronti al grande colpo. Paragonabile al passaggio Brescia-Roma. Una chance di cui sono convinto l’amministrazione palermitana coglierà la grande valenza. Non sono mica provinciali e di visione scientificamente distorta come le patetiche istituzioni trapanesi”.
Attualmente a Palermo gioca solo il CUS Palermo in Serie C Regionale.
Ma la giornata di Valerio Antonini è stata molto piena, è arrivata infatti anche la sentenza della Corte Europea su Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene, ex dirigenti della Juventus, nell’ambito dell’inchiesta sulle plusvalenze che aveva coinvolto il club bianconero nel 2022. Agnelli aveva fatto ricorso contro il sistema della giustizia sportiva italiana, una battaglia parallela a quella che da mesi sta conducendo anche l’imprenditore romano. La sentenza UE afferma che “le persone sanzionate devono poter rivolgersi a un giudice non solo per vedersi riconosciuto un eventuale risarcimento del danno, ma anche di vedersi annullata la sanzione e, se necessario, l’adozione di misure cautelari”. Il TAR del Lazio, nei mesi scorsi, aveva più volte respinto i ricorsi di Antonini perché impossibilitato, anche volendo, a correggere quanto deliberato dai giudici federali.
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