11/07/2026
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FOCUS BM/ Virtus Bologna, il punto sul mercato: una squadra nuova per il basket di Mumbrù – di Eugenio Petrillo
La rivoluzione è in pieno svolgimento. La Virtus Bologna sta cambiando pelle e lo sta facendo senza mezze misure, aprendo ufficialmente il nuovo ciclo tecnico affidato ad Alex Mumbrù. Un’estate di profonde trasformazioni, nella quale il club bianconero ha scelto di voltare pagina, salutando gran parte dell’ossatura che aveva caratterizzato le ultime stagioni e costruendo […]
La rivoluzione è in pieno svolgimento. La Virtus Bologna sta cambiando pelle e lo sta facendo senza mezze misure, aprendo ufficialmente il nuovo ciclo tecnico affidato ad Alex Mumbrù. Un’estate di profonde trasformazioni, nella quale il club bianconero ha scelto di voltare pagina, salutando gran parte dell’ossatura che aveva caratterizzato le ultime stagioni e costruendo una squadra con caratteristiche decisamente diverse.
Le partenze sono state pesanti, sia dal punto di vista tecnico che simbolico. Alessandro Pajola parrebbe aver scelto il Partizan, dove potrebbe ritrovare anche Alen Smailagic. Carsen Edwards ripartirà invece dallo Zalgiris, mentre Luca Vildoza sembra destinato al Maccabi Tel Aviv. Karim Jallow continuerà la propria carriera a Tortona, Nicola Akele vestirà la maglia di Milano e Matt Morgan ha accettato il ricco biennale da due milioni complessivi offertogli dall’Aris Salonicco. Un’autentica rifondazione che chiude definitivamente un ciclo.
La risposta della dirigenza guidata da Paolo Ronci, però, non è stata quella di inseguire i grandi nomi. La Virtus ha scelto una strada diversa, puntando sullo scouting e su giocatori ritenuti funzionali all’idea di pallacanestro del nuovo allenatore. Un mercato meno appariscente ma costruito seguendo una precisa filosofia tecnica.
La cabina di regia è ormai definita con gli arrivi di Marcus Carr dal Würzburg, Rasheed Bello da Anversa e Davide Casarin. Tre profili differenti ma accomunati dalla capacità di giocare in campo aperto e attitudine ad aumentare il ritmo della squadra. Quello del canadese e dell’americano sono due profili su cui il management virtussino ha guardato attentamente da diversi mesi, già dalla passata stagione quando l’emergenza in cabina di regia si era fatta sentire. Sotto canestro, invece, il club ha deciso di dare continuità. Momo Diouf ha rinnovato il proprio contratto e sarà uno dei punti fermi del reparto, così come Aliou Diarra, attualmente impegnato nella NBA Summer League con i Portland Trail Blazers. A completare il pacchetto lunghi arriverà Kevin Kokila, in prestito da Dubai, altro giocatore scelto per fisicità e mobilità.
Nel reparto ali la Virtus ripartirà dalla conferma di Derrick Alston Jr e dagli innesti di Bobi Klintman e Kessler Edwards. Lo svedese, reduce dall’esperienza NBA, e l’ex Hapoel Tel Aviv condividono una caratteristica che piace particolarmente a Mumbrù: la possibilità di ricoprire più ruoli. Entrambi possono giocare sia da ala piccola sia da ala forte, aumentando notevolmente le soluzioni tattiche. Lo stesso Alston Jr rappresenta un elemento estremamente duttile, mentre Francesco Ferrari dovrebbe trovare spazio prevalentemente nello spot di numero quattro. Daniel Hackett, fresco di rinnovo e destinato a raccogliere l’eredità di Pajola anche come capitano, sarà invece un elemento chiave nello spot di ala piccola, oltre a rappresentare una guida per un gruppo profondamente rinnovato.
Il cantiere, però, non è ancora chiuso. Il reparto che necessita degli ultimi interventi è quello delle guardie dove al momento figura solamente Tommaso Baldasso. La Virtus è alla ricerca di due innesti: un titolare capace di garantire punti, talento offensivo e pericolosità dal perimetro, e una seconda guardia con caratteristiche differenti, più orientata alla difesa, che possa all’occorrenza occupare anche qualche minuto nello spot di ala piccola grazie alla propria versatilità.
Anche il tema italiani resta aperto. Per completare il contingente tricolore la soluzione potrebbe arrivare direttamente dal vivaio, con Matteo Baiocchi e Livio Berlingeri pronti a candidarsi per l’ultimo posto a roster.
Quella che sta nascendo sarà una Virtus profondamente diversa da quella vista nelle ultime stagioni. Più giovane, più atletica e costruita per correre. Mumbrù vuole aumentare il ritmo, aprire il campo, affidarsi maggiormente al tiro da tre punti e valorizzare giocatori in grado di occupare più posizioni. La duttilità sarà una delle parole chiave del nuovo progetto tecnico: Klintman, Kessler Edwards e Alston Jr rappresentano perfettamente questa filosofia, offrendo la possibilità di alternarsi tra i ruoli di ala piccola e ala forte e rendendo la squadra più imprevedibile su entrambi i lati del campo.
La rivoluzione è soltanto all’inizio, ma la direzione è ormai chiara: meno specialisti, più giocatori intercambiabili, con l’obiettivo di costruire una Virtus moderna, dinamica e capace di interpretare una pallacanestro sempre più veloce e perimetrale.
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