21/06/2026
-
FOCUS BM/ Eurolega amara, Italia dolcissima: l’Olimpia chiude con il Triplete – di Eugenio Petrillo
Il trentaduesimo scudetto della storia dell’Olimpia Milano ha il sapore della liberazione, della resilienza e della maturità. Con il 3-1 rifilato alla Reyer Venezia nella serie finale, la formazione guidata da Peppe Poeta completa infatti uno storico Triplete italiano dopo i successi conquistati in Supercoppa e Coppa Italia. Un risultato che, guardando soltanto il traguardo […]
Il trentaduesimo scudetto della storia dell’Olimpia Milano ha il sapore della liberazione, della resilienza e della maturità. Con il 3-1 rifilato alla Reyer Venezia nella serie finale, la formazione guidata da Peppe Poeta completa infatti uno storico Triplete italiano dopo i successi conquistati in Supercoppa e Coppa Italia. Un risultato che, guardando soltanto il traguardo finale, potrebbe sembrare quasi naturale per una società abituata a vincere. In realtà dietro questo titolo si nasconde una stagione complessa, segnata da difficoltà, cambiamenti e continui ostacoli.
Il vero spartiacque dell’annata è arrivato a novembre, con le dimissioni di Ettore Messina. Una scossa che avrebbe potuto destabilizzare l’ambiente e che invece, alla lunga, ha rappresentato il punto di partenza per una nuova identità tecnica e mentale. Peppe Poeta ha ereditato una squadra colpita da numerosi infortuni e da una stagione europea ben al di sotto delle aspettative. In EuroLeague l’Olimpia non è mai riuscita a trovare continuità, restando fuori perfino dalla corsa ai play-in e chiudendo un cammino che, per qualità del roster e investimenti, non può che essere giudicato insufficiente.
Eppure Milano ha avuto il merito di non perdere la rotta. A differenza di altre stagioni non si è scelto di intervenire sul mercato per correggere i problemi emersi durante l’anno. La dirigenza ha deciso di andare avanti con il gruppo a disposizione, aspettando il recupero degli infortunati e puntando sulla compattezza dello spogliatoio. Una scelta rischiosa ma che, alla resa dei conti, si è rivelata vincente.
Da terza classificata al termine della regular season, l’Olimpia ha cambiato volto nei playoff. Nessun basket spettacolare o particolarmente scintillante, ma una pallacanestro concreta, pragmatica e tremendamente efficace. Milano ha eliminato la concorrenza senza mai perdere il controllo delle serie, trovando protagonisti diversi in ogni momento della post-season. Il simbolo di questa trasformazione è stato Leandro Bolmaro, reinventato da Poeta nel ruolo di principale creatore di gioco per sopperire alla cronica assenza di veri playmaker. Una mossa che ha dato equilibrio e nuove soluzioni offensive alla squadra.
Accanto all’argentino sono emersi tanti interpreti. Ousmane Diop è stato uno dei grandi protagonisti delle LBA Finals, mentre dalla panchina Nico Mannion ha garantito energia e punti pesanti. Decisivo anche il contributo di Marko Guduric che, dopo una stagione altalenante, ha trovato la sua miglior versione proprio nel momento più importante dell’anno.
Paradossalmente, il trionfo arriva mentre molti dei protagonisti sono già vicini all’addio. Armoni Brooks è destinato all’Asvel, Shavon Shields sembra orientato verso l’Aris, mentre anche Zach LeDay, Josh Nebo e Quinn Ellis potrebbero lasciare Milano nelle prossime settimane. Proprio per questo il titolo assume un significato ancora più forte: è il successo di un gruppo arrivato all’ultimo ballo insieme e capace di stringersi attorno al proprio allenatore.
Il 32° scudetto chiude dunque un ciclo vincente e apre una nuova fase della storia meneghina. Milano cambierà molti interpreti, ma ripartirà da una certezza: Peppe Poeta. Tra inevitabili alti e bassi, il tecnico ha saputo guidare la squadra fino al traguardo più importante, riportando l’Olimpia sul tetto d’Italia e consegnandole una stagione che, nonostante le difficoltà, resterà nella storia.
Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all' utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento.