“Orgogliosi di voi!”. Il coro che saluta l’uscita dal campo dell’Umana Reyer al termine di Gara4 testimonia la grande serie di finale degli orogranata, che pagano nel secondo tempo la fatica dei precedenti match perdendo 72-86 il match e 3-1 la serie per lo scudetto, che va all’EA7 Milano. Il primo tempo, infatti, pur con un lungo botta e risposta fatto di strappi e controstrappi era stato sostanzialmente equilibrato (massimo vantaggio veneziano +3, milanese +5). Dalla seconda metà di terzo quarto, dopo il 52-54 del 24’30”, però, l’Olimpia allunga progressivamente fino al vantaggio in doppia cifra, con l’Umana Reyer che, nell’ultimo periodo, riesce a riavvicinarsi al massimo fino al -7.
Coach Neven Spahija post-partita
Game Keys
Le triple di Milano nel secondo tempo (8 a segno in 20′ contro appena 3 canestri da 2).
Gli ospiti vincono anche la sfida a rimbalzo: 42-35.
Nonostante un 40-16 nei punti in area, l’Umana Reyer segna meno da secondi tiri: 16-19.
Gli orogranata trovano solo 10 punti dalla panchina.
Night Notable
Cole: gioca in condizioni chiaramente menomate, ma riesce comunque a chiudere da top scorer (17) e secondo per valutazione (20) con 5 assist e 8 rimbalzi, di cui 4 offensivi in oltre 33’30” in campo.
Tessitori: esce con le lacrime nella standing ovation del Taliercio. Migliore per valutazione (21), con un’altra doppia doppia (15+10, di cui 7 offensivi).
Parks: non ripete Gara3, ma lotta comunque fino in fondo, con 11 di valutazione e 3 recuperi.
Bowman: secondo per impiego (32′), spende letteralmente fino all’ultima energia, uscendo stremato.
Wheatle: il migliore tra i giocatori usciti dalla panchina, con un contributo su entrambi i lati del campo.
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