04/06/2026
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ALIBEGOVIC-UDINE, LA VERITÀ: I SOGNI EUROPEI DI MIRZA E IL LEGAME CON L’APU CHE RESTA NEL CUORE. GIORNI DECISIVI
L’estate dell’Apu Udine si apre con alcuni importanti interrogativi sul futuro dei protagonisti della storica promozione e della successiva stagione in Serie A. Tra i dossier più delicati sul tavolo della dirigenza friulana c’è quello legato a Mirza Alibegovic, capitano e uomo simbolo della squadra Il capitano dei bianconeri ha un contratto in essere e […]
L’estate dell’Apu Udine si apre con alcuni importanti interrogativi sul futuro dei protagonisti della storica promozione e della successiva stagione in Serie A. Tra i dossier più delicati sul tavolo della dirigenza friulana c’è quello legato a Mirza Alibegovic, capitano e uomo simbolo della squadra
Il capitano dei bianconeri ha un contratto in essere e soprattutto un forte legame costruito con l’ambiente bianconero e con la città dove la suo padre Teo, che ha scritto pagine di storia del club (come giocatore, anche lui una promozione, da general manager e anche da coach), ma l’ala classe 1992 starebbe riflettendo sul proprio futuro.
Soprattutto sui suoi umanissimi e comprensibilissimi sogni e ambizioni di voler provare, considerando di essere prossimo ai 34 anni, un’esperienza con un club competitivo che faccia le Coppe Europee. Possibilità che non è arrivata finora e che, come ha dichiarato Peppe Poeta dopo il ko a Udine della sua Olimpia Milano con Mirza protagonista, il primogenito di Teo avrebbe meritato già da tempo. E proprio ora è arrivato un interessamento concreto da squadre che giocheranno le competizioni europee come Tortona (dove dovrebbe firmare il fratello Amar), la Roma di Donnie Nelson e proprio la stessa Milano dove coach Poeta lo reputa perfetto per il suo sistema, ma prima dovrebbero liberarsi altre posizioni.
Il nodo da sciogliere è questo, al di la di un possibile adeguamento del contratto di Alibegovic, che attualmente non percepisce sicuramente un ingaggio da top della categoria. Ma non sarà questo il problema e il nodo del confronto, da ambo le parti. Altrettanto comprensibile la volontà del presidente Pedone di non perdere quello che è un leader e una bandiera ormai, amata da tutto il pubblico friulano.
L’idea del club sarebbe quella di aumentare atletismo e profondità dell’organico del confermato coach Vertemati per affrontare al meglio il prossimo campionato di Serie A. I primi nuovi arrivi sono stati in doppia direzione: l’esperienza di Lorenzo Bucarelli (giocatore simile a Mirza) reduce da una strepitosa stagione in A2 con Pesaro e il giovane Mattia Cavallero dall’Urania Milano. Degli Usa potrebbe restare Semaj Christon, in discussione Anthony Hickey, lo scorso anno squalificato per doping prima di rientrare
Le prossime settimane saranno quindi decisive per comprendere quale direzione prenderà il progetto bianconero. Tra la volontà di mantenere una solida continuità con il recente passato e la necessità di rinnovarsi, e in mezzo il futuro di Mirza Alibegovic, che ama questi colori e sempre così sarà, ma medita anche sulla voglia di prendersi quello che, in carriera, avrebbe già meritato, e anche la maglia azzurra per lui sarebbe stato un premio legittimo.
Ora è il momento delle riflessioni, che, siamo certi, qualunque piega prenderanno le cose, porteranno a decisioni che si rispettano, che si confronteranno da professionisti ognuno dal proprio ruolo, ma non muteranno un rapporto di sentimento profondo tra Mirza l’APU e viceversa.
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