24/05/2026
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BM GAMEDAY LBA/ L’ascesa di Jogela, il rebus Edwards: Trento-Virtus vale una stagione – di Eugenio Petrillo
La pressione è tutta sulle spalle della Virtus Bologna. Questa sera alle 17, alla BTS Arena, la formazione di Nenad Jakovljevic si gioca tantissimo in gara4 dei quarti di finale playoff contro una Dolomiti Energia Trentino che, avanti 2-1 nella serie, ha ormai messo con le spalle al muro i bianconeri. Diretta prevista su Sky […]
La pressione è tutta sulle spalle della Virtus Bologna. Questa sera alle 17, alla BTS Arena, la formazione di Nenad Jakovljevic si gioca tantissimo in gara4 dei quarti di finale playoff contro una Dolomiti Energia Trentino che, avanti 2-1 nella serie, ha ormai messo con le spalle al muro i bianconeri. Diretta prevista su Sky Sport, LBA TV e Cielo per una sfida che potrebbe indirizzare in maniera pesantissima il destino della serie.
L’inerzia oggi è completamente dalla parte di Trento. Dopo aver strappato il fattore campo in gara2 grazie alla tripla decisiva di Matas Jogela, la squadra di Massimo Cancellieri ha dominato gara3 con un impressionante 102-85, mandando in scena una pallacanestro aggressiva, intensa e soprattutto piena di fiducia. E il simbolo di questa crescita porta proprio il nome dell’ala lituana.
Jogela è diventato uno dei grandi protagonisti della postseason trentina. In gara3 ha letteralmente annichilito la difesa della Virtus con una raffica di triple che ha scavato il solco già nel primo tempo, confermando un momento di forma eccezionale. Ma ridurre il suo impatto soltanto alle ultime due partite sarebbe ingeneroso: il lituano è cresciuto costantemente nella seconda parte di stagione fino a diventare un punto di riferimento tecnico ed emotivo della Dolomiti Energia.
E non è un caso che arrivi proprio dalla Lituania, paese capace da decenni di produrre talento cestistico in quantità impressionante nonostante un bacino infinitamente più ridotto rispetto alle grandi nazioni europee. Dalla NBA all’EuroLeague, passando per LBA e Serie A2, il movimento lituano continua a sfornare giocatori preparati tecnicamente e mentalmente. Jogela sembra inserirsi perfettamente in questa tradizione.
I numeri della sua stagione raccontano di un giocatore estremamente solido: 9.9 punti di media in 22 minuti, con il 58% da due, oltre il 32% da tre e più di 3 rimbalzi a partita. Ma al di là delle statistiche, ciò che colpisce è la sua crescita nei momenti pesanti della stagione, quando il pallone scotta davvero.
Sul fronte opposto invece c’è una Virtus Bologna che aspetta disperatamente il miglior Carsen Edwards. La guardia americana, arrivata in estate con aspettative enormi dopo la grande stagione disputata in EuroLeague con il Bayern Monaco, sta vivendo una serie molto complicata. E più in generale sta confermando le difficoltà evidenziate nell’ultimo tratto di stagione.
Edwards continua sì a produrre 15.2 punti di media stagionali, ma le percentuali raccontano un rendimento discontinuo: 44.2% da due e appena il 33% dall’arco, cifre lontane da quelle che la Virtus si aspettava dal proprio terminale offensivo principale. Nelle prime tre gare della serie l’ex Bayern non è mai riuscito realmente a incidere, soffrendo fisicamente l’aggressività della difesa trentina e finendo spesso fuori ritmo.
Eppure la Virtus sa che gran parte delle sue possibilità di riaprire la serie passano inevitabilmente dalle mani del numero americano. Servirà una risposta tecnica ma soprattutto mentale da parte di Edwards, chiamato finalmente a caricarsi la squadra sulle spalle nel momento più delicato della stagione.
Perché Trento adesso vede concretamente la semifinale, mentre la Virtus è già con le spalle al muro. E gara4 promette scintille.
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