21/05/2026
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FOCUS BM/ IL MOMENTO DEI PLAYOFF LBA, GARA-2: LA TRIPLA DI JOGELA FA SOGNARE IN GRANDE TRENTO! – DI ALESSIO APICELLA
Poco meno di 5 minuti alla fine di gara-2 dei quarti di finale tra Virtus Bologna e Trento. Il punteggio dice 76-77 per la formazione bianconera, che vuole riportare la serie in parità sull’1-1 prima di spostarsi in Trentino per gara-3. Khalif Battle gestisce palla sulla linea dei tre punti, davanti a lui Carsen Edwards. […]
Poco meno di 5 minuti alla fine di gara-2 dei quarti di finale tra Virtus Bologna e Trento. Il punteggio dice 76-77 per la formazione bianconera, che vuole riportare la serie in parità sull’1-1 prima di spostarsi in Trentino per gara-3.
Khalif Battle gestisce palla sulla linea dei tre punti, davanti a lui Carsen Edwards. Il numero 99 lo sfida negli occhi, fa qualche palleggio sotto le gambe e poi, improvvisamente, si ferma. Arresto e salto verso l’alto, con le braccia, occhi e corpo che portano il pallone verso il canestro.
La parabola parte subito dopo, con la sfera a spicchi che compie la sua traiettoria. Il tiro è perfetto, la tripla si insacca nel canestro, in faccia a Edwards, e vale il 76-80 a 4:45 dalla fine. Un +4 fondamentale, a cui segue una palla persa della Virtus e poi tanti errori da entrambe le parti del campo.
Si arriva a quando mancano 2 minuti e 40 secondi dalla fine. Ancora 76-80, con Aliou Diarra che, dopo aver sbagliato un tiro e recuperato il rimbalzo offensivo, subisce fallo e va in lunetta per due tiri liberi che possono far accorciare la Virtus. Il numero 31 segna il primo ma sbaglia il secondo, soltanto che il rimbalzo finisce nuovamente tra le mani della Virtus Bologna, con Saliou Niang che recupera il pallone, il quale finisce nelle mani di Luca Vildoza.
Il tiro del numero 1 bianconero è sbagliato, ma a rimbalzo c’è ancora una volta la Virtus con Aliou Diarra che recupera e poi trova il canestro del 79-80 a 2:14 dalla fine. Trento dall’altro lato non trova il canestro, così i padroni di casa hanno la possibilità di tornare in vantaggio.
Edwards gestisce palla e attacca dal centro il ferro, superato Steward, ci sono però ancora due giocatori bianconeri da superare. Edwards così decide di guardare fuori dagli schemi: alla sua destra, in mezzo al caos dell’area, c’è Diarra, il quale dopo aver portato il blocco per la penetrazione di Edwards, aveva seguito il suo compagno fino al canestro. Il portatore di palla della Virtus lo vede e riesce a far passare la palla in mezzo a due corpi.
Diarra riceve e, appena preso il pallone, si alza verso il canestro per schiacciare a due mani. E’ una schiacciata potente, che fomenta il pubblico di Bologna e ammutolisce tutta Trento, ora sotto 81-80 a 1:40 dalla fine.
La squadra di Cancellieri ha disperatamente bisogno di una giocata che possa cambiare l’inerzia del momento dopo il 5-0 di parziale Virtus.
Intanto Diarra in difesa stoppa Steward, ma la Virtus pasticcia e perde palla in attacco: 70 secondi dalla fine, palla in mano a Trento.
Jakimovski, che ha recuperato il pallone in difesa su Vildoza, palleggia fino alla metà campo avversaria, prima di rallentare per far posizionare i suoi compagni.
Alle sue spalle arriva Matas Jogela, che viene visto, con la coda dell’occhio, da Jakimovski, il quale lo serve subito. Jogela riceve con i piedi già rivolti a canestro e una prateria davanti a sè, con la Virtus completamente sbilanciata in difesa. Un passo, arresto, e Hackett che cerca disperatamente di recuperare per provare a fermarlo.
La parabola di Jogela parte a 1:02 dalla fine, e quando il cronometro arriva a 1:00 entra nel canestro. E’ la tripla del nuovo vantaggio Trento, quello dell’81-83, decisivo a conti fatti, perchè la Virtus non trova il canestro nei successivi 50 secondi, con Edwards che viene anche stoppato da Mawugbe sul tiro del possibile 84-84 a 12 secondi dalla fine.
Jogela fa poi 2/2 ai liberi, regalando la vittoria a Trento in una gara-2 tiratissima . 84-87 il punteggio finale con la serie che va in parità, 1-1 e quindi a Trento si giocherà sia gara-3 che gara-4, con la Dolomiti che ha un’occasione d’oro per fare un upset clamoroso, in caso dovesse vincere entrambe le sfide in casa.
Una partita vinta non dal protagonista principale, ma da uno di quei giocatori che quando serve, rispondono sempre presente. Matas Jogela segna 5 dei suoi 12 punti totali negli ultimi 60 secondi di partita. Prima della tripla del +2 aveva segnato 7 punti con un 1/4 da tre, ha chiuso la sua gara-2 con 12 punti e 2/5 da tre.
Trento espugna Bologna, la serie si sposta in Trentino, e lo fa sull’1-1.
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