30/04/2026
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Trieste, scontro tra club e Comune: “Non accettiamo narrazioni parziali”
Non accenna a placarsi il clima di tensione tra la Pallacanestro Trieste e il Comune di Trieste. Oggetto del contendere è la gestione del PalaRubini, l’impianto che ospita le partite casalinghe della squadra giuliana. Attraverso una nota ufficiale, la società biancorossa, per bocca del GM Michael Arcieri, aveva accusato il Comune con fermezza per un […]
Non accenna a placarsi il clima di tensione tra la Pallacanestro Trieste e il Comune di Trieste. Oggetto del contendere è la gestione del PalaRubini, l’impianto che ospita le partite casalinghe della squadra giuliana. Attraverso una nota ufficiale, la società biancorossa, per bocca del GM Michael Arcieri, aveva accusato il Comune con fermezza per un presunto mancato pagamento di 342.000€.
A sua volta quindi il Comune ha deciso di rompere il silenzio per fare chiarezza sulla propria posizione economica e gestionale nei confronti del club: “Non accettiamo ricostruzioni che alterano la realtà dei fatti”, si legge nel comunicato diffuso. Motivo del contendere è la concessione del palazzetto da parte del Comune e firmata nel 2017. “A fronte di un canone annuo fisso di 1.500 euro più IVA da parte della società, il Comune, dal 2017 ad oggi, ha erogato un contributo di gestione pari a 4.590.000 di cui 1.448.000 nell’ultimo biennio” si legge nel comunicato pubblicato nei giorni scorsi dall’amministrazione locale.
“Complessivamente, oltre al contributo originario di 3.382.000 euro previsto dalla concessione, il Comune ha stanziato ulteriori contributi per 1.550.893,35 euro nel triennio 2024-2026, interamente erogati fatta eccezione per l’ultimo rateo di 342.000 euro” ha poi proseguito il Comune, e qui risiede il cuore della polemica. “Proprio rispetto a quest’ultimo importo, è necessario ristabilire la verità dei fatti: il Comune non si è ‘rifiutato’ di pagare alcunché, ma ha semplicemente applicato quanto previsto dagli atti approvati e dagli obblighi contrattuali assunti dalla società. A fronte di tale rilevante impegno economico dell’Amministrazione, Pallacanestro Trieste si era infatti obbligata a presentare entro il 1° dicembre 2025 un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) e un Piano Economico Finanziario (PEF) nell’ambito di una proposta per la gestione del PalaRubini a decorrere dalla stagione 2026/2027. Ancorché tale inadempimento sia stato segnalato, tale documentazione non è mai pervenuta. La società risulta pertanto tuttora inadempiente su un obbligo espressamente previsto e, in assenza di tale adempimento, il Comune non avrebbe potuto procedere legittimamente all’erogazione dell’ultima tranche, nel pieno rispetto delle norme e a tutela delle risorse pubbliche”.
La polemica si inserisce in un clima molto teso a Trieste tra la piazza e il club, anche per via dei rumors che parlano di un possibile trasferimento del titolo sportivo a Roma per la prossima stagione. Nelle scorse settimane la tifoseria biancorossa si era mossa per far sentire la propria voce.
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