13/04/2026
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BM ON LBA/ IL PUNTO VIRTUS: CONTRO CANTU’ SI CERCA IL PRIMO SUCCESSO PER JAKOVLJEVIC – DI ALESSANDRO STAGNI
Dopo l’ottava sconfitta consecutiva, che non si registrava in Virtus dai tempi degli spareggi di Cantù, anno 1970/71, si torna in campo questa sera per la ventiseiesima di campionato, per raggiungere Brescia in testa alla classifica e mantenere il primato nel torneo nazionale, unico vero obiettivo rimasto della stagione. Giocare senza alcun creatore di gioco, […]
Dopo l’ottava sconfitta consecutiva, che non si registrava in Virtus dai tempi degli spareggi di Cantù, anno 1970/71, si torna in campo questa sera per la ventiseiesima di campionato, per raggiungere Brescia in testa alla classifica e mantenere il primato nel torneo nazionale, unico vero obiettivo rimasto della stagione.
Giocare senza alcun creatore di gioco, pur tenendo conto del passato di Daniel Hackett, ma che da solo a 38 anni, non può certo fare pentole e coperchi giocando ogni tre giorni, è un compito arduo per i bianconeri, soprattutto per chi li guida.
Coach Jakovljevic non è certamente stato molto fortunato nel subentrare in panchina a Dusko Ivanovic, pur tenendo conto dell’inesperienza nel ruolo del giovane allenatore, bisogna pur sempre riconoscere che affrontare squadre di Eurolega senza la prima linea, è un compito arduo per chiunque.
Lo stesso Ivanovic, togliendo la prima gara con Milano, in cui probabilmente fu più responsabilità dell’Olimpia che meriti della Virtus, ha dovuto chinare il capo contro Reggio Emilia e la stessa Olimpia nelle gare in cui si è ritrovato a dover giocare senza un regista vero in campo.
Da qualche giorno la Virtus ha ufficializzato il nuovo playmaker, il brasiliano Yago Mateus Dos Santos, ventisettenne proveniente dalla Stella Rossa in cui era finito ai margini in questa stagione, ma con un palmares che annovera un campionato tedesco vinto a Ulm (2022/23), uno serbo con la Stella Rossa (2023/24) e tre coppa di Serbia (2024-2025-2026). Hai poi vinto una lega Adriatica sempre con la Stella Rossa (2023/24) ed una coppa intercontinentale quando militava nel Flamengo (2022). Fra i riconoscimenti personali, un MVP nelle finali di Bundesliga ad Ulm (2022-23) e l’MVP delle finali di Lega Adriatica con la Stella Rossa (2023-24).
175cm di altezza per 85kg, è il classico giocatore tutta velocità e ritmo alto, quello che in attacco chiunque fatica a marcare soprattutto quando si gioca in transizione. Paga la piccola statura in fase difensiva, ma è abituato da sempre a dover fare i conti con questa situazione, di solito la squadra in queste situazioni deve abituarsi a proteggerlo.
Arriva a Bologna con un blitz tipico di Paolo Ronci, che per l’ennesima volta ha lavorato sotto traccia sviando l’attenzione dal vero obiettivo, colpendo in maniera chirurgica senza clamori, dando l’annuncio a sorpresa venerdì scorso.
Questa sera non sarà in campo, il tesseramento non era giocoforza possibile prima, ma domenica potrà fare il suo esordio contro Tortona, nella speranza di riportare un pò di equilibrio in una squadra al momento estremamente disorientata, da questa doppia tegola dei due creatori di gioco assenti contemporaneamente.
Quella di stasera contro Cantù, si preannuncia come l’ennesimo capitolo di un periodo molto complesso per un gruppo che per buona parte della stagione, ha deliziato il proprio pubblico con prestazioni nettamente superiori alle aspettative. Non bisogna dimenticare che per lunghi tratti della stagione, la Virtus ha coltivato il sogno dei play in vincendo tredici gare di Eurolega, facendo molto meglio della squadra ben più blasonata dello scorso anno, che in Europa si era fermata a nove successi.
Poi è successo l’irreparabile, il doppio infortunio dei creatori di gioco in un gruppo che fra l’altro, iniziava ad accusare anche qualche cedimento fisico, dovuto al logorio della stagione giocata sino a quel momento ad alto livello, (non bisogna dimenticare anche il primo posto in campionato con meno sconfitte della scorsa stagione) e la tensione alle stelle negli spogliatoi, ha portato in primis ad uno scontro fra il tecnico e la squadra, la decisione della società di esonerare il coach, pur avendo cercato a più riprese di sanare i contrasti.
Decisione presa, che al momento sembrava la meno dolorosa, visto che lo spogliatoio era come si suol dire spaccato, sicuramente più semplice sacrificare il tecnico, nonostante fosse ben chiaro il valore di coach Dusko Ivanovic, nel tentativo di non dover decimare il gruppo e ritrovarsi ad aprile senza mezza squadra da mandare in campo.
Ma la burrasca era ancora di là da venire, le reazioni preannunciate di un gruppo che era stato liberato dalle oppressioni, non si sono ancora viste, le cause sono semplici, la mancanza dei creatori di gioco, il netto calo fisico di tutto il gruppo ed una maggiore attenzione che tutte le squadre pongono nella marcatura degli uomini più pericolosi, sono il mix negativo che hanno portato la squadra bianconera a registrare il peggior passivo degli ultimi cinquant’anni.
Quella di stasera si preannuncia come la gara della disperazione, serve a tutti i costi una vittoria, nonostante le mille difficoltà incontrate sino ad oggi, serve una reazione rabbiosa da parte di un gruppo che deve dimostrare di voler uscire dalla melma in cui si è cacciato per i motivi citati in precedenza.
Servono gambe reattive, questo è vero, serve convinzione, abnegazione e tanta voglia di soffrire tutti insieme, provando nuovamente a far circolare la palla nonostante non vi sia in campo chi può farlo nel migliore dei modi.
Serve una prova come è accaduto contro Milano all’arena, nella prima senza i play, in cui si fece della velocità e della grinta l’arma decisiva per arrivare al successo, sfruttando anche le debolezze di una Milano che non reggeva il ritmo imposto dei bianconeri.
Serve che dalla panchina coach Jakovljevic mandi segnali positivi di padronanza della gara, di adattamento ad eventuali soluzioni in corsa da parte di Cantù, che con tutto il rispetto, non può essere paragonata a quelle di Eurolega.
Serve insomma la vera Virtus, quella che sino a qualche settimana fa, è scesa in campo lottando sino alla sirena con ogni goccia di sudore, mai doma e con quella fame di vittoria, tipica delle squadre composte da giocatori affamati anche grazie alla loro giovane età.
Nello sport servono innanzitutto motivazioni concrete, ebbene per la gara di questa sera l’Olidata ne ha certamente una in più, quella di difendere il primo posto conquistato sino ad oggi con tanta fatica e sacrifici nel corso di tutta la stagione.
Palla a due alle 20,O0 agli ordini dei signori Borgioni, Lucotti e Dionisi. Diretta televisiva sui canali LBA TV e Sky Sport Basket, radiocronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno con l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Yago Dos Santos , neo virtussino che esordirà domenica a Tortona (foto Ciamillo Castoria).
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