30/03/2026
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L’OTTOVOLANTE DI BM/ Durham show, Cremona vola: Udine e Reggio Emilia salgono, Venezia e Brescia frenano – di Eugenio Petrillo
La ventiquattresima giornata di Lega Basket Serie A ha aggiunto nuovi strati di tensione e significato a una stagione sempre più imprevedibile. Tra colpi pesanti, conferme di grande spessore e segnali di risveglio nelle zone più delicate della classifica, il campionato continua a cambiare volto settimana dopo settimana. C’è chi accelera con decisione verso i […]
La ventiquattresima giornata di Lega Basket Serie A ha aggiunto nuovi strati di tensione e significato a una stagione sempre più imprevedibile. Tra colpi pesanti, conferme di grande spessore e segnali di risveglio nelle zone più delicate della classifica, il campionato continua a cambiare volto settimana dopo settimana. C’è chi accelera con decisione verso i playoff e chi, invece, prova disperatamente a rientrare in corsa. È il momento di risalire sul nostro ottovolante per capire chi sta trovando slancio proprio nel momento chiave della stagione.
SALGONO
Udine
Una vittoria che va oltre il semplice risultato e che ha il sapore dell’impresa. Udine supera 86-83 Milano al PalaCarnera e rilancia con forza la propria corsa playoff, trovando due punti pesantissimi contro una delle grandi favorite del campionato. Ma al di là della classifica, questo successo certifica la crescita e la personalità di una neopromossa capace di giocarsela alla pari con chiunque. È anche una dolce rivincita dopo la beffarda sconfitta dell’andata al PalaLido. Nel finale emerge tutta la qualità di Semaj Christon, decisivo e autore di 25 punti, mentre Mirza Alibegovic conferma il suo momento d’oro con una solida prova da 16 punti. Udine non è più una sorpresa: è una realtà.
Reggio Emilia
Sei vittorie consecutive non sono più un caso, ma una dichiarazione d’intenti. Dopo aver battuto la Virtus Bologna, la squadra di Dimitris Priftis firma un’altra impresa espugnando il PalaLeonessa con un convincente 101-92 contro Brescia. Un successo enorme, per qualità e peso specifico, che dimostra come i biancorossi non abbiano alcuna intenzione di fermarsi. Anzi, la sensazione è quella di una squadra sempre più affamata. La prestazione è corale, con una distribuzione dei punti equilibrata e tante soluzioni offensive che mandano in tilt la difesa avversaria. Reggio Emilia ora è stabilmente dentro la zona playoff e, per il momento che sta vivendo, rappresenta una delle squadre più pericolose dell’intero campionato.
Treviso e Cantù
La lotta salvezza si riaccende e lo fa con due segnali forti. Cantù domina Trieste 97-76 in casa, conducendo la partita dall’inizio alla fine senza lasciare spazio a repliche: una prova autoritaria che restituisce fiducia e convinzione. Treviso, invece, firma un colpo pesantissimo andando a vincere a Sassari 108-103 al termine di una gara intensa e ricca di emozioni. La squadra di Marcelo Nicola centra la seconda vittoria consecutiva e, pur dovendo ancora recuperare terreno, manda un messaggio chiaro: è viva. Gli aggiustamenti di roster iniziano a dare risposte concrete e la sensazione è che la corsa salvezza sia tutt’altro che chiusa.
Le contender playoff
La corsa alla postseason si infiamma ulteriormente grazie ai successi delle squadre che vogliono un posto tra le prime otto. Oltre al colpo di Udine contro Milano, spiccano la vittoria di Varese su Tortona (97-87) e quella di Cremona su Napoli (88-81), risultati che tengono apertissima la bagarre. Ma il segnale forse più forte arriva da Trento, che espugna il Taliercio battendo Venezia 106-87: una prova di grande impatto che restituisce fiducia e morale alla squadra di coach Massimo Cancellieri proprio nel momento decisivo della stagione. Con così tante squadre raccolte in pochi punti, ogni vittoria può cambiare tutto. E lo spettacolo, inevitabilmente, ne guadagna.
SCENDONO
Venezia
Era la classica partita della maturità, quella in cui dimostrare di poter fare davvero il salto di qualità. E invece Venezia inciampa in una serata storta, cadendo al Taliercio contro Trento e confermando un feeling decisamente complicato con quella che ormai è una vera e propria bestia nera. Brutta prestazione, approccio sbagliato e partita sempre in rincorsa: la Reyer non è mai riuscita a entrare davvero in ritmo, subendo per lunghi tratti l’energia e la lucidità della Dolomiti Energia. L’unica nota “positiva” arriva dagli altri campi, dove le dirette concorrenti non ne approfittano fino in fondo: con la Virtus Bologna a riposo, infatti, arrivano anche i ko di Milano e Brescia. Ma ora non ci sono più margini: domenica, alla Virtus Arena, per la squadra di Neven Spahija sarà una vera e propria prova verità.
Brescia
Una sconfitta che pesa, e non solo per il risultato. Brescia cade al PalaLeonessa contro Reggio Emilia e vede probabilmente sfumare in maniera definitiva le ambizioni di primo posto. Il contesto rende il ko ancora più amaro: con la Virtus Bologna ferma per il turno di riposo, questa era l’occasione perfetta per agganciare la vetta. Invece, come già accaduto nell’ultima uscita casalinga contro la Virtus, la Germani non riesce a imporsi davanti al proprio pubblico. Il 101-92 subito contro una Reggio Emilia in grande forma racconta di una squadra che ha pagato l’intensità e la fiducia degli avversari. Più che una semplice sconfitta, è una vera occasione persa.
Trieste
La crisi continua e, settimana dopo settimana, assume contorni sempre più preoccupanti. La pesante sconfitta contro Cantù è l’ennesimo segnale di una squadra che ha smarrito brillantezza e continuità. I numeri parlano chiaro: terza sconfitta nelle ultime quattro gare di campionato, quarta nelle ultime cinque considerando anche la Coppa Italia. Ma al di là dei risultati, ciò che colpisce è la perdita di fluidità e identità rispetto alla fase centrale della stagione, quando Trieste sembrava una delle realtà più interessanti del torneo. Ora, con le dirette concorrenti che continuano a correre, restare fermi rischia di diventare un problema serio nella corsa playoff. E il tempo per reagire, a questo punto, non è infinito.
MVP DI GIORNATA: Aljami Durham (Vanoli Cremona)
Una prestazione che rasenta la perfezione e che lascia il segno sulla ventiquattresima giornata. Aljami Durham si prende la scena con una prova semplicemente dominante, trascinando la Vanoli Cremona al successo interno contro Napoli per 88-81 con una partita di livello assoluto.
I numeri parlano da soli, ma rendono solo in parte l’idea dell’impatto avuto sul match: 34 punti in 33 minuti, con un irreale 9/9 da due, 4/5 da tre e 4/5 ai liberi. A questo si aggiungono 7 rimbalzi, 3 assist e un clamoroso 42 di valutazione. Una linea statistica che fotografa una gara totale, fatta di efficienza, leadership e capacità di colpire in ogni modo possibile.
Il playmaker classe 1998, nato a Lilburn (Georgia, USA), ha guidato l’attacco cremonese con lucidità e continuità, scegliendo sempre il tempo giusto per affondare i colpi. Che fosse una penetrazione, un tiro dal perimetro o una giocata per i compagni, Durham ha sempre dato la sensazione di avere il controllo della partita.
Quando Cremona ha avuto bisogno di un riferimento nei momenti chiave, è stato lui a rispondere presente, mettendo la firma su un successo pesantissimo in chiave classifica. Prestazioni così non sono solo decisive: sono il manifesto di un giocatore che, in serate come questa, sembra semplicemente immarcabile.
IL PAGELLONE DI GIORNATA:
UDINE 8
REGGIO EMILIA 8
VARESE 7.5
CANTÙ 7.5
TRENTO 7.5
CREMONA 7
TREVISO 6.5
MILANO 5.5
TORTONA 5.5
SASSARI 5.5
NAPOLI 5
TRIESTE 5
BRESCIA 5
VENEZIA 5
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