28/03/2026
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Virtus Bologna, i retroscena dietro l’esonero di Dusko Ivanovic
L’esonero di Dusko Ivanovic da parte della Virtus Bologna è arrivato all’improvviso ma non è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Alcuni segnali di frizione con l’ambiente c’erano già da diversi giorni. A causare l’allontanamento dell’allenatore serbo sarebbe stato il rapporto logoro con alcuni senatori e in particolare con Carsen Edwards, stella […]
L’esonero di Dusko Ivanovic da parte della Virtus Bologna è arrivato all’improvviso ma non è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Alcuni segnali di frizione con l’ambiente c’erano già da diversi giorni.
A causare l’allontanamento dell’allenatore serbo sarebbe stato il rapporto logoro con alcuni senatori e in particolare con Carsen Edwards, stella della squadra, secondo La Gazzetta dello Sport. L’americano era partito dalla panchina nel ko in campionato con Reggio Emilia e nella sfida di EuroLega malamente persa con Milano ha giocato meno di 10 minuti. A precisa domanda sulle motivazioni di questo scarso minutaggio, Ivanovic ha risposto chiaramente che si trattava di una sua scelta tecnica, senza alcun problema fisico.
Insomma, una frattura insanabile che ha portato la dirigenza a questa scelta. E pensare che circa un mese fa si parlava di rinnovo. Poi sono arrivate la sconfitte in Coppa Italia e la striscia negativa in EuroLega. Il successo in emergenza su Milano in campionato sembrava aver riportato il sereno, poi però nuove nubi: gli ultimi tre ko consecutivi, fra LBA ed Europa, con una squadra apparsa scarica, come fatto intendere dall’allenatore stesso. Non ha aiutato neanche la poca chiarezza sul futuro, con quel prolungamento che per l’appunto non è arrivato, segno del fatto che entrambe le parti non erano così convinte di proseguire insieme. Poi le voci di un interessamento dell’Aris Salonicco sullo sfondo hanno aggiunto benzina sul fuoco.
Quelli che erano segnali di qualche scricchiolio, probabilmente nascondevano problemi più gravi, tanto da portare all’allontanamento del coach serbo nonostante il primo posto in campionato e uno scudetto tutto da giocare.
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