20/03/2026
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La Varese di Kastritis non vuole fermarsi: a Napoli per la metamorfosi completa
Tre vittorie consecutive non sono un caso, ma il frutto di un meccanismo che finalmente gira. Un assetto provato, sistemato e messo a punto: dalla scelta di rinunciare a Olivier Nkamhoua e Ike Iroegbu negli ultimi 4’ della sfida contro Treviso, all’impatto decisivo di Davide Alviti, Carlos Stewart e Nate Renfro, protagonisti della spinta verso […]
Tre vittorie consecutive non sono un caso, ma il frutto di un meccanismo che finalmente gira. Un assetto provato, sistemato e messo a punto: dalla scelta di rinunciare a OlivierNkamhoua e IkeIroegbu negli ultimi 4’ della sfida contro Treviso, all’impatto decisivo di DavideAlviti, CarlosStewart e NateRenfro, protagonisti della spinta verso la salvezza virtuale.
È la “Next Man Up Mentality”, essere pronti nel momento del bisogno. Coach Giannis Kastritis vede finalmente consolidarsi quel processo di maturità inseguito per l’intera stagione, enfatizzando una responsabilità collettiva nata tra le pieghe di gioie e difficoltà. Alti e bassi strutturali che hanno però permesso alla Openjobmetis di essere quella che è ora: solida e resiliente.
“Lo staff ha fatto un lavoro notevole sin dall’inizio – commenta il tecnico greco – Vorrei enfatizzare però che quello che vedete è frutto dei ragazzi: sono stati loro a costruire il sistema che mostriamo in campo ogni giorno. Fa tutto parte del processo”.
Varese sembra aver finalmente imparato a chiudere le partite, raccogliendo i frutti di un lungo lavoro tattico. Un percorso fatto di errori e incostanze per una squadra che, se in passato tendeva a esaltarsi contro le big per poi smarrirsi contro le dirette concorrenti, ora pare aver trovato il proprio equilibrio. Anche se, come sempre, sarà il parquet a dire l’ultima parola. La sfida contro Napoli – altra compagine che, come Treviso, ha stravolto la propria struttura nell’ultimo mese – rappresenterà un test probante per le ambizioni del gruppo.
“Se continuiamo in questa direzione possiamo raggiungere i traguardi che abbiamo in mente. Solo a quel punto potremo definirci soddisfatti del percorso. Non solo per il risultato, ma per la costanza dimostrata fino alla fine. La squadra ha sempre dato tutto”.
Il clima in casa partenopea è diametralmente opposto. La Guerri attraversa acque agitate: sei sconfitte consecutive su cui hanno pesato le assenze di Aamir Simms (fuori per gravi motivi personali) e l’infortunio alla mano di Naz Mitrou-Long. Una crisi che fa traballare la panchina di coach Alessandro Magro. La proprietà ha provato a correre ai ripari dopo la pausa di febbraio, inserendo profili esperti come James Doyle, Nick Marshall e Isaiah Whealey (questi ultimi già visti contro Cantù) a caccia di una scossa immediata.
È una situazione speculare a quella dei biancorossi, ai quali Kastritis chiede però di non abbassare la guardia. La pressione per la zona calda della classifica è forse meno asfissiante rispetto a qualche settimana fa, ma non è ancora il momento di voltarsi indietro: “La pressione rimane la stessa. Siamo motivati ad arrivare dove vogliamo, alla fine vedremo dove saremo arrivati”.
In un campionato che non fa sconti, la differenza tra chi affonda e chi riemerge sta spesso nella capacità di restare costanti nel caos. Napoli arriva alla sfida con il mare in tempesta; Varese ci arriva con il vento in poppa e un sistema che, dopo mesi di messa a punto, sembra finalmente pronto a navigare in acque ben più ambiziose della semplice sopravvivenza.
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