23/02/2026
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La Virtus guarda al futuro, prima mossa Ivanovic: settimane decisive per i rinnovi, Diouf verso la permanenza
La Virtus Olidata Bologna lascia la Coppa Italia in semifinale, fermata da Tortona al termine di una sfida che ha lasciato l’amaro in bocca. Perché la Final Eight era un obiettivo dichiarato, un traguardo da inseguire con convinzione. L’uscita di scena pesa, inutile negarlo, ma non può cancellare quanto di buono costruito fin qui in […]
La Virtus Olidata Bologna lascia la Coppa Italia in semifinale, fermata da Tortona al termine di una sfida che ha lasciato l’amaro in bocca. Perché la Final Eight era un obiettivo dichiarato, un traguardo da inseguire con convinzione. L’uscita di scena pesa, inutile negarlo, ma non può cancellare quanto di buono costruito fin qui in stagione.
La delusione è figlia delle ambizioni. La Virtus era arrivata a Torino con l’idea di giocarsi tutto fino in fondo. Tortona ha avuto più lucidità nei momenti chiave, costringendo le Vu Nere a salutare la competizione prima dell’atto conclusivo. Una battuta d’arresto che impone riflessioni, ma che non cambia la traiettoria di una squadra ancora in corsa su tutti i fronti più importanti.
Ora il focus torna sul campionato, dove la prima posizione è un patrimonio da difendere con le unghie. Essere davanti a tutti a questo punto dell’anno significa avere costruito solidità e continuità. Mantenere la vetta sarà fondamentale in ottica playoff, per garantirsi il vantaggio del fattore campo e consolidare un percorso fin qui autorevole.
Ma il calendario non concede tregua. Mercoledì alla Virtus Arena arriva il Barcellona per un’altra notte di Eurolega ad altissima intensità. Sarà una partita speciale, soprattutto per il ritorno a Bologna di Tornike Shengelia, che riceverà l’abbraccio di un pubblico che non ha mai dimenticato il suo carisma e la sua leadership. Con lui anche l’ex Will Clyburn, altro volto noto di una sfida che promette emozioni e contenuti tecnici di livello.
Intanto, fuori dal campo, si inizia a progettare il domani. Secondo quanto riportato da la Repubblica, le prossime settimane saranno decisive per gettare le basi del futuro. A breve è previsto un incontro per discutere il rinnovo di Dusko Ivanovic: non sono attesi scossoni, segnale di una volontà comune di proseguire insieme. Il coach montenegrino contro i blaugrana festeggerà le 106 panchine in bianconero, andando a pareggiare (al settimo posto della storia virtussina) il numero di quelle fatte dal suo predecessore Luca Banchi.
Sul tavolo poi i dossier legati ai giocatori, a partire dagli italiani. Il futuro di Alessandro Pajola appare oggi più in bilico, mentre per Momo Diouf le sensazioni sembrano orientate verso una permanenza. Più avanti si affronterà anche il tema Carsen Edwards, legato da un contratto annuale.
La Coppa è sfumata, ma la stagione è tutt’altro che finita. E le grandi squadre si misurano proprio adesso: nella capacità di trasformare una delusione in energia, un rimpianto in motivazione. La Virtus è chiamata a farlo subito. Bologna aspetta risposte. E questa squadra ha ancora molto da dire.
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