03/02/2026
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APU Udine, Mirza Alibegovic carica l’ambiente: “Proveremo ad essere la sorpresa delle Final Eight”
Mirza Alibegovic, capitano dell’APU Udine, ha rilasciato una bell’intervista al Corriere della Sera e ha toccato diversi punti, dalla vittoria allo scadere a Tortona con un suo tiro pazzesco fino alle possibili sorprese alle Final Eight di Torino. Di seguito, le sue parole: ““Eravamo stati bravi in tante occasioni a giocarcela restando però alla fine […]
Mirza Alibegovic, capitano dell’APU Udine, ha rilasciato una bell’intervista al Corriere della Sera e ha toccato diversi punti, dalla vittoria allo scadere a Tortona con un suo tiro pazzesco fino alle possibili sorprese alle Final Eight di Torino. Di seguito, le sue parole:
““Eravamo stati bravi in tante occasioni a giocarcela restando però alla fine con l’amaro in bocca. Era accaduto a Cantù, contro Brescia e a Milano. Ci godiamo questa vittoria ed ora la testa è già alla prossima contro Sassari. La Final Eight di Coppa Italia? Pensiamo ai sardi, perché per noi potrebbe essere la partita della stagione. Da neopromossi l’obiettivo era di conservare la Serie A. Diciamo che la strada è giusta e poi si guarderà oltre. Intanto andremo a Torino e vogliamo godercela. Spesso è stata una manifestazione che ha regalato sorprese: proveremo ad essere noi”.
L’eredità di papà Teo:
“Avevo 7 anni, ero un pupetto, e rimanevo estasiato a guardarlo giocare in Friuli da capitano. E stato un eroe della promozione. E io ho raccolto la sua eredità legandomi all’Apu per ottenere quella massima serie che il club e la città meritavano”.
Mirza si sente ancora un ragazzino:
“Cominciamo col dire che mi sento un ragazzino e credo che in campo si veda abbastanza. Spesso la mia carriera è stata figlia di scelte ponderate. Potevo magari andare in A in club che mi volevano ma con una visione ridotta, che programmavano alla giornata. Dall’altra parte avevo offerte dalla A2 di società solide, che avevano l’obiettivo di vincere su basi solide. E allora non ho scelto la vetrina ma le prospettive. Io sono contento, fiero di ciò che ho deciso e rifarei lo stesso. Torino, Tortona, Cremona grandi piazze. E ora Udine, con la voglia di emergere del presidente Pedone. Sono soddisfattissimo e credo proprio di avere ancora tanto da dire”.
Il rapporto con coach Vertemati:
“Dalla prima telefonata con Adriano ho sentito un feeling particolare. Ho deciso che avrei voluto giocare per lui e per Udine, senza pensare al contratto. Abbiamo iniziato un percorso insieme dove ci siamo conosciuti sempre meglio, giorno dopo giorno. Ora lui sa perfettamente quali sono i miei pregi ed i miei difetti”.
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